CHECCO ZALONE E “L’OFFESA” AL PORTO DI VIBO MARINA: “TORNIAMO IN AFRICA”

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Fa discutere la scena del film. Checco rivolto ai migranti dice, dopo la proposta di sbarcare a Vibo: “Su dai, un minimo di dignità”

E’ arrivato ieri al cinema “Tolo Tolo”, il film di Checco Zalone. Si tratta di un’avventura picaresca per il pugliese Checco che, a causa dei debiti, scappa in Africa trovando lavoro come cameriere in una struttura alberghiera per benestanti occidentali. Con il suo amico Oumar che sogna di raggiungere l’Italia, al contrario di Checco attraversa Savane e deserti, avvicinandosi pericolosamente al suo passato. Ma a far discutere è una scena del film. Checco si trova su un’imbarcazione insieme a tanti migranti africani, in mezzo al Mediterraneo. Non si riesce a trovare un porto disponibile ad effettuare lo sbarco. E durante una comunicazione telefonica tra il comandante della nave e l’autorità portuale, chiede: “Con quale porto sto parlando?” Alla risposta, “Marina di Vibo Valentia”, Checco ribatte: “Aspettate un attimo, ve lo facciamo sapere noi se sbarchiamo”e poi rivolto ai migranti: “Torniamo in Africa, è meglio, ci vogliono far sbarcare a Marina di Vibo Valentia, su dai, un minimo di dignità”

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