ELEZIONI, SI SCALDA IL CLIMA È LA GUERRA… DEI TABELLONI

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«Le liste in corsa sono 13 ma ci sono solo 9 plance:violata la par condicio!»

La campagna elettorale per le elezioni regionali ad Ardore si è improvvisamente surriscaldata. Ma il motivo è quantomeno curioso. Deriva infatti dalla scoperta che le plance verticali installate dal comune per l’affissione dei manifesti elettorali, sono in numero inferiore a quello delle liste che concorrono per il rinnovo del Consiglio Regionale. Con conseguente, e probabilmente inedita, presunta violazione della par condicio.

Ad effettuare la scoperta è stato Cosimo Romeo, candidato nelle liste del Movimento Cinque Stelle alle elezioni che si svolgeranno il 26 gennaio. Romeo, con una stringata nota indirizzata al sindaco del comune di Ardore, al comandante della Polizia municipale, all’Ufficio elettorale del Comune e, per conoscenza al prefetto di Reggio Calabria, alla Corte d’appello di Catanzaro. Romeo segnala che, «martedì 14 gennaio 2020 alle ore 20», ha verificato che «nella piazza di fronte la stazione ferroviaria sono stati installati 9 tabelloni verticali per l’affissione dei manifesti elettorali». Constatato che «le liste che concorrono per il rinnovo del consiglio regionale sono 13» e che le plance installate sono ben quattro in meno delle liste in competizione, «al fine di rispettare la legge della par condicio – ha scritto Romeo nella sua segnalazione – si prega voler installare, nell’immediatezza, ulteriori 4 tabelloni affinché anche gli altri candidati di altri partiti, come il sottoscritto, potranno affiggere nello spazio assegnatogli,(per i 5 stelle è il numero 11 attualmente mancante), e quindi dare l’opportunità di propaganda a tutti come previsto dalla legge».

p.l. – gazzetta del sud

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