Sab. Mag 15th, 2021

La campagna elettorale per le elezioni regionali è destinata a entrare nel vivo. Nei prossimi giorni è previsto l’arrivo in Calabria dei leader nazionale dei partiti. La sfilata dei big sarà aperta da Nicola Zingaretti. Il leader del Pd mercoledì farà tappa prima a Lamezia Terme e poi a Cosenza per partecipare ad alcune iniziative elettorali.

Due giorni dopo, venerdì sarà la volta di Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Il segretario della Lega è atteso per presenziare alla manifestazione di presentazione dei candidati del Carroccio e potrebbe spendere pure qualche parola per riportare la calma in un partito diviso tra i fautori della linea del commissario Cristian Invernizzi e quella dei critici incarnata dal deputato calabrese Domenico Furgiuele e da altri dirigenti locali.

Meloni, invece, è attesa a Catanzaro. Nel capoluogo calabrese troverà la commissaria regionale del partito Wanda Ferro, il consigliere regionale Fausto Orsomarso e gli altri vertici di un partito che ambisce a rappresentare la vera sorpresa di questa tornata elettorale.

Il clima, comunque, lentamente sta iniziando a surriscaldarsi. Ieri Pippo Callipo ha risposto in maniera energica alle critiche avanzate nei suoi confronti dalla capogruppo di Forza Italia alla Camera Maria Stella Gelmini. «All’onorevole azzzurra – attacca Callipo -, nel suo breve passaggio in Calabria, nessuno ha raccontato cosa ha imbarcato il centrodestra nelle sue liste? Lo sa, la signora Gelmini, che con Jole Santelli si sono candidati diversi esponenti del centrosinistra che sono stati fino a ieri al fianco del governatore uscente e ora hanno fatto il salto della quaglia per inseguire una poltrona? Lo sa, la signora Gelmini, che i maggiori azionisti del centrodestra hanno malgovernato la Calabria per decenni e dopo le elezioni passeranno all’incasso? Possibile che nessuno le abbia fatto un profilo di chi stava al suo fianco e di chi aveva seduto di fronte mentre cercava di presentare il centrodestra come una squadra di verginelli della politica?». Il candidato civico sostenuto dal centrosinistra ricorda come «ella formazione delle liste ho dimostrato che quello che dico lo faccio. Gelmini può stare tranquilla: la Giunta la sceglierò io e non dovrò certo dare riconoscenza a politici di vecchia data e signori delle preferenze. Il problema semmai ce l’hanno loro che sono dovuti scendere a compromessi con chi, anche da sinistra, ha contribuito al disastro della Calabria. Nel centrodestra pensano che i calabresi credano ancora alle favole e che Silvio Berlusconi, ormai ridotto a gregario della Lega, dopo aver governato per anni ora possa risolvere i mali della Calabria dissertando di bergamotto e altri stereotipi nei salotti lontani anni luce dai territori.».

Nel mirino di Callipo finisce pure la leader del centrodestra calabrese Jole Santelli: «La Calabria non ha bisogno di padroni e di professionisti delle poltrone. E proprio a questo proposito invito la signora Santelli a dimostrare il suo attaccamento alla Calabria: si dimetta subito da deputata e prenda l’impegno, comunque vadano le elezioni, di restare in Calabria a rappresentare i suoi elettori e di non tornarsene a Montecitorio. Dai pulpiti costruiti ad hoc si possono dire tante belle parole, ma i calabresi hanno bisogno di gesti concreti: io ho già detto che rinuncio fin d’ora alle diverse migliaia di euro al mese di indennità spettanti al presidente della Regione, per devolverli in un fondo per il sociale, passi anche lei dalle parole ai fatti lasciando subito il seggio romano e dimostrando di non essere attaccata alla poltrona che occupa da vent’anni».

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