«IN CALABRIA SONO DUE GLI IMPRESENTABILI»

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Il presidente della Commissione parlamentare antimafia ha spiegato che due candidati alle Regionali sono «in posizione rilevante»: nelle comunicazioni di Morra compaiono i nomi di Giuseppe Raffa e Domenico Tallini. Un terzo candidato calabrese oggi verrà giudicato per abuso d’ufficio e falso

In Emilia Romagna un candidato ha riportato sentenza di condanna in primo grado per la legge Severino che vedrebbe, qualora eletto, sottoposta a sospensione di diritto la carica di rappresentante della Regione. Per la Calabria sono invece due i candidati in posizione rilevante ai sensi del Codice di autoregolamentazione; una terza posizione verrà definita nella giornata di oggi. Lo ha detto il presidente dell’Antimafia, Nicola Morra. Non sono ancora stati resi noti i nomi. Il presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra, ha spiegato che il lavoro sulle liste avviene in tre fasi: prima vengono ottenute le liste elettorali, poi queste vengono trasmesse alla Procura nazionale antimafia per un primo controllo, infine i dati vengono trasmessi dalla Procura nazionale. La Commissione a questo punto compie una ricerca per ottenere la documentazione relativa a tutti i carichi pendenti dei candidati e acquisire le sentenze passate in giudicato.

I NOMI I cosiddetti “impresentabili” sono due esponenti di Forza Italia e uno di Fratelli d’Italia. Si tratta in Emilia Romagna di Mauro Malaguti di Giorgia Meloni-Fratelli d’Italia che ha riportato una sentenza di condanna in primo grado per peculato con rito abbreviato.
In Calabria sono due i candidati rinviati a giudizio con fase dibattimentale in corso che compaiono nelle comunicazioni del presidente della Commissione parlamentare antimafia: si tratta di Giuseppe Raffa di Forza Italia-Berlusconi per Santelli, rinviato a giudizio per corruzione in concorso e il cui dibattimento è in corso a Reggio Calabria e Domenico Tallini di Forza Italia-Berlusconi con Santelli, rinviato a giudizio per più fattispecie di corruzione. Per il terzo candidato, di cui non è stato reso noto il nome (verrà divulgato solo nel caso di una sentenza di condanna), la Commissione parlamentare antimafia si aggiornerà a venerdì. Nel suo caso, infatti, è prevista per la giornata odierna un’udienza in rito abbreviato nella quale la giuria potrebbe pronunciarsi con una sentenza riguardo a un’imputazione per abuso d’ufficio e falso con l’aggravante mafiosa

SERVIZIO DI MARIA TERESA CRINITI
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