Lun. Gen 25th, 2021

Disponibile solo la pista “principianti”. In tanti sulle ciaspole. A Camigliatello è stato difficile noleggiare le tute per bambini I commercianti delle località turistiche lamentano la scarsa attenzione da parte delle istituzioni Numerosi sono stati gli interventi dei tecnici della Provincia sulle strade per ripristinare le condizioni di sicurezza della viabilità nell’Esaro

Vigilia della Befana con i fiocchi. È proprio il caso di dirlo. La prima domenica di gennaio tanti calabresi, pugliesi, siciliani e campani hanno deciso di trascorrerla in Sila. Quest’anno sembra essere esplosa una passione spasmodica per lo sci e per i paesaggi innevati tanto da far riscoprire la passione per la bellezza della natura ricoperta di bianco. Camigliatello e Lorica hanno distolto le famiglie dall’assalto ai centri commerciali per l’inizio dei saldi. Famiglie che invece hanno deciso di trascorrere la Vigilia dell’Epifania sui monti. Eppure qualche aspettativa è stata delusa. A Lorica gli impianti – finiti nel ciclone delle inchieste giudiziarie – però in questi giorni sono chiusi probabilmente a causa delle forti nevicate. Così, chi pensava di poter sciare si è dovuto accontentare della pista principiante che è generalmente usata per i bambini. Ma la zona della funivia è stata comunque affollata dagli amanti della neve che non si sono persi d’animo e hanno deciso di noleggiare un paio di ciaspole. La ciaspolata è stata l’attività più gettonata ieri in Sila che ha accolto gli entusiasmi di bambini e adulti. Un momento di relax e divertimento per tutte le famiglie anche se il dopo non sempre è stato piacevole. Infatti, nonostante la ritrovata passione dei cosentini per lo sci la Sila si dimostra ancora una volta non molto attrezzata dal punto di vista turistico. Per chi, si è recato a Camigliatello con bimbi piccoli non è stato semplice – ad esempio – affittare le tute da neve: introvabili o con prezzi inaccessibili. Per chi, invece, ha scelto Lorica come meta è stato ancora più complicato con le piste chiuse. E solo qualche ristorante aperto. Insomma, una giornata in Sila costa molto alle famiglie sia in termini di attrezzature che per quanto riguarda i biglietti per sciare. Quasi un piccolo lusso da concedersi senza però rimanere molto soddisfatti. «Siamo stati in Sila con i nostri bimbi però siamo rimasti un po’ delusi – racconta Fabiana una giovane mamma cosentina -. Per bambini piccoli a Camigliatello non c’era nulla di attrattivo e dopo un po’ siamo andati via anche perché faceva freddo e non è stato possibile affittare delle tute per i bambini. Poi pure a pranzo non c’è stata molta disponibilità dei ristoratori. Vogliono i turisti ma non sono preparati». Esperienza non soddisfacente pure a Lorica dove – rispetto al pienone di Natale – in questi giorni c’è poca gente. Per diversi motivi: impianti chiusi; negozi chiusi. Intrattenimento per ragazzi e famiglie praticamente zero. Anzi, ieri erano persino chiusi i bagni della funivia. Qualche disagio c’è stato. Ed è per questo che la Sila non riesce a decollare a livello turistico. C’è stato, infatti, chi ieri nello spazio della funivia si è inventato giochi e attività per i propri figli in modo tale da «non rovinare una giornata di sole baciata dalla neve». E che è stata caratterizzata pure dall’arrivo di qualche fiocco nel primo pomeriggio. I commercianti si lamentano non più per la mancanza di turisti ma per la poca attenzione delle istituzioni che sembra aver dimenticato questo paradiso naturale.

Il forte maltempo a cavallo fra il 22 e 23 dicembre dello scorso anno, ma anche quello verificatosi nella terza decade di novembre ha fatto richiedere per il territorio della cittadina lo «stato di calamità naturale». La conta degli ingenti danni a causa dei nubifragi e del forte vento ha fatto sì che l’Amministrazione comunale guidata da Gianpietro Coppola si attivasse in tal senso. A decine, infatti, sono stati gli smottamenti, allagamenti e crolli di muri, che hanno reso il territorio comunale più fragile e vulnerabile dal punto di vista del rischio idrogeologico con danni enormi. L’ha sottolineato il vicesindaco – con delega ai lavori pubblici -, Francesco Provenzale, informando che «l’Amministrazione comunale ha provveduto a richiederlo». Prioritaria – ha aggiunto Provenzale – «resta la nostra attenzione rispetto ai temi della sicurezza e dell’incolumità pubblica». Quanto si è abbattuto sulla cittadina dal punto di vista meteo ha fatto registrare – tra gli altri fenomeni – l’esondazione del torrente Gronde e Fiumicello, cadute di alberi e l’interruzione dell’energia elettrica su gran parte del territorio per più giorni. Le scroscianti ed intense piogge, hanno causato – in poche ore – frane e smottamenti sulle provinciali 120 e 131 che attraversano il territorio comunale, con crolli di muri e parapetti. Sul piano viabile, inoltre, si sono riversati detriti che hanno reso le strade impraticabili e le caditoie occluse. Per le molte utenze rimaste senza energia elettrica, proprio il sindaco Coppola invitò in quei giorni i cittadini a collaborare per segnalare i guasti. Alcune squadre d’operai agirono quasi nell’immediatezza ma i danni alle linee furono numerosi. Personale e mezzi della Provincia lavorarono alacremente vista l’acqua mista a fango che invase le numerose strade per mancanza d’argini lungo le Provinciali. E la “Fondovalle” tra Altomonte e San Donato di Ninea rimase bloccata per un cavo elettrico divelto contro il quale finì un’auto rendendo necessario l’arrivo dei Vigili del Fuoco e dei carabinieri di Altomonte che permisero il ripristino dell’arteria.

Per una giornata250 euro a famiglia

Una giornata in Sila per una famiglia di quattro persone costa quasi attorno alle 250 euro, limitandosi allo ski-lift per sciare, all’affitto degli sci e a un pranzo veloce composto da panino e bibita. Se si aggiunge anche la spesa per la benzina e per altre cose aggiuntive, non è proprio una giornata economica. Ecco perché c’è chi preferisce partire e spendere in media mille euro per meno di una settimana bianca però poter almeno sciare in piste confortevoli e adatta a tutti i livelli (dal principiante ai livelli elevati) e con piste pure per i più piccoli. Certamente la Sila rimane una montagna incantevole con paesaggi mozzafiato soprattutto quando sono imbiancati. Soprattutto Lorica. «Però – afferma una appassionata della montagna delusa – ieri c’era davvero una desolazione».

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