Sab. Gen 23rd, 2021

Il commissario regionale del Pd, nell’incontro con il ministro De Micheli a Corigliano Rossano, polarizza lo scontro: «Scegliete tra il leader lombardo della Lega e il calabrese Callipo». Zagarese: «Ricordate lo scippo del Tribunale»

Dal «non fatevi imbonire da un pifferaio poco magico, da un attore che recita la sua parte ma che in 15 mesi di governo non ha fatto nulla per la Calabria», di demicheliano riferimento a «Salvini al governo della Calabria» accennato da Stefano Graziano, il passo è fin troppo breve.
La campagna elettorale si infiamma sui titoli di coda. E a gettare benzina sul fuoco ci pensa il commissario regionale del Pd.
Accade tutto a Corigliano Rossano, tappa serale e conclusiva del tour programmato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, per l’endorsement che tira la volata finale a Pippo Callipo. L’occasione la crea il candidato del Pd della Sibaritide, Aldo Zagarese.
Ma è l’intervento introduttivo del segretario del Pd, Stefano Graziano, a “scaldare” l’agone politico regionale.
Invitando al voto voto utile, quindi a non disperdere consensi verso Aiello e Tansi, Graziano dice che «la battaglia vera è tra Callipo e la Santelli. Ma non è tra Callipo e la Santelli, attenzione – afferma – perché in realtà la Santelli, voi, l’avete vista? È venuta? C’è? Non c’è, perché come ormai è noto, si ritira il candidato e c’è poi Salvini. La battaglia in questo momento è tra Salvini il lombardo e Callipo il calabro, scegliete».
A Corigliano Rossano, Pippo Callipo, poi, presenta le sue idee. E per la proposta di buon governo della Calabria, il suo think tank è il modello vincente rappresentato dalla sua azienda. Nel salutare il ministro Paola De Micheli, non in pubblico, ma in privato le ripete all’orecchio: «Ministro, la statale 106 è una priorità! La statale 106!», che ripete almeno tre volte.
Callipo parla di rivoluzione e di cambiamento, prospetta una squadra di governo che sia «degna e valida» ma con le idee chiare.
Prima del candidato alla presidenza della Regione per la coalizione di centrodestra, Aldo Zagarese espone criticità e priorità di intervento per la Sibaridite. Evidenziando di non voler null’altro che «quanto ci spetta di diritto», il giovane candidato del Pd punta sulla Statale 106 e sui cantieri che «dovranno considerare la manodopera locale», sull’ospedale della Sibaritide, sullo «scippo e sulle modalità con cui è avvenuta» la chiusura del Tribunale di Rossano.
A chiudere l’appuntamento politico rossanese, il ministro Paola De Micheli illustra tutta una serie di inziative che il governo sta intraprendendo con annessa pioggia di miliardi per la Calabria (leggi qui), compresa la “ciliegina sulla torta” annunciata a Rossano, ovvero quei 14 milioni di euro – firmerà il decreto il 30 gennaio – da stanziare alla Provincia di Cosenza per la viabilità provinciale.
Le considerazioni di carattere politico sono, invece, riservate tutte all’indirizzo del “Capitano”. L’endorsement del ministro per Callipo è forte, alimentato dai sogni di cambiamento di una terra che conosce bene perché ha «parenti a Rossano».
«Ma non per questo – conclude accorata Paola De Micheli – dobbiamo permettere che strappino i sogni dei calabresi. Non facciamoci imbonire da un pifferaio poco magico come Salvini, un attore che viene qui a recitare una parte. Avrebbe potuto fare volte per voi, ed invece, in 15 mesi di governo, da ministro dell’Interno, per la Calabria, cos’ha fatto?»
Già. Cos’ha fatto?

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