Mer. Mag 12th, 2021

«La relazione ministeriale parla di reati gravissimi, che hanno portato allo scioglimento del Comune: con le elezioni vicine serve chiarezza»

«La relazione della Prefettura è un passo in avanti ma ora il Governo parli con i cittadini di Africo». È quanto sostiene Klaus Davi, consigliere comunale di San Luca e annunciato candidato a sindaco di Africo, intervenendo sul contenuto della relazione della Prefettura di Reggio Calabria, ripresa dalla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese per chiedere lo scioglimento del Consiglio comunale di Africo, poi deciso dal Consiglio dei Ministri il 3 dicembre 2019, con la conseguente nomina di una terna commissariale.

Il noto massmediologo osserva: «La relazione del prefetto di Reggio Calabria che spiega le motivazioni alla base della scelta del Ministero degli Interni di sciogliere il comune di Africo, nella Locride, indica come motivazioni, neanche tanto velatamente, presunti reati comunque non proprio bagatellari che sarebbero stati commessi dall’amministrazione comunale guidata da Francesco Bruzzaniti appena decaduta. Particolarmente significativo il riferimento a inchieste importanti come “Mandamento Ionico” e la sottolineatura secondo cui l’amministrazione uscente avrebbe praticato “affidamenti diretti” di appalti per favorire questa o quella consorteria mafiosa».

«Si parla – aggiunge il candidato a sindaco in pectore di Africo – di condizionamenti anche in fase di elaborazione delle liste elettorali e della eclissi dell’opposizione. Insomma i reati ventilati sarebbero molto gravi se dovessero essere confermati nelle sedi opportune. Ma qui finisce la parte giudiziaria e inizia quella civile e politica», prosegue Klaus Davi che rileva: «Un termine che viene molto abusato nelle conferenze stampa è quello di “Squadra Stato”. Bene, adesso questa Squadra dove è? Ci sono delle elezioni alle porte, e chi si prende la briga di parlare con gli africesi onesti e spiegare un provvedimento molto forte nei loro riguardi? O la “Squadra Stato” dà per scontato che non esistano? Dove sono i ministri del Sud? Della giustizia?».

«Auspico – dichiara ancora Klaus Davi – che il Governo si faccia sentire, e prestissimo, perché le elezioni regionali sono alle porte e certe assenze potrebbero riverberarsi anche con amare sorprese nelle urne. Come è successo a Lamezia, dove un sindaco sciolto anch’esso dal Governo in carica, è tornato al potere a furor di popolo. È questo che vogliono i politici? Se comunicano con i cittadini sì, se si rifugiano anche loro nel silenzio e nell’omertà, allora lo schema si ripeterà anche qui».

FONTE GAZZETTA DEL SUD

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