LOCRI: I VERTICI DEL TRIBUNALE SI MOBILITANO PER IL NUOVO PALAZZO DI GIUSTIZIA

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Convocato un confronto col Provveditorato per le opere pubbliche«Sono trascorsi vent’anni da quando il ministero mise in bilancio la considerevole cifra di 20 miliardi di vecchie lire»

Il grido d’allarme del sindaco di Locri Giovanni Calabrese sul rischio che il nuovo Palazzo di giustizia possa trasformarsi in un’ennesima grande incompiuta è stato fatto proprio dal presidente del Tribunale di Locri, Rodolfo Palermo. Il magistrato si è immediatamente messo in moto convocando per il 29 gennaio una riunione straordinaria della Conferenza permanente. Palermo ha invitato all’incontro l’ingegnere Gianluca Ievolella, Provveditore interregionale per le opere pubbliche per la Sicilia e la Calabria, il quale ha garantito la propria presenza insieme con i tecnici interessati al complesso procedimento amministrativo.

Come si ricorderà lo scorso sabato Calabrese, preoccupato dal prolungato rallentamento del contorto iter, iniziato più di 20 anni fa, con l’obiettivo di stimolare il coinvolgimento istituzionale del presidente del Tribunale e il capo della Procura locrese per impedire che il pericolo possa concretizzarsi, annunciava anche l’intenzione di chiedere «la restituzione delle procedure relative all’appalto al Comune di Locri. Se le procedure – ha ribadito ieri il sindaco – fossero rimaste in capo al Comune di Locri probabilmente oggi il nuovo Palazzo di Giustizia, sarebbe stato completato».

Già da tempo il presidente e il procuratore del Tribunale di Locri, ma anche tutte le diverse amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi dieci anni, hanno evidenziato al Guardasigilli quanto sia importante realizzare in città un nuovo tribunale. «Nella quotidiana battaglia contro la ‘ndrangheta e la criminalità organizzata – ha ribadito il sindaco di Locri – realizzare in tempi certi e brevi questo moderno e sicuro presidio di legalità è importantissimo e questo non solo per la sicurezza ed agibilità infrastrutturale, ma anche dal punto di vista della visibilità fisica».

Il sindaco ricorda che sono trascorsi vent’anni da quando il ministero mise in bilancio la considerevole cifra di 20 miliardi di vecchie lire alla quale si aggiunse un ulteriore 10% del costo dell’opera a carico della Regione, pari a due miliardi e trecento milioni di vecchie lire. «È dopo vent’anni siamo ancora fermi e col rischio che l’opera resti incompiuta».

«La realizzazione del nuovo Palazzo di giustizia continua dunque a colpi di “stop and go”, forse – ha sottolineato il sindaco di Locri – a causa di un rapporto molto complicato e non sempre collaborativo con i tecnici del Provveditorato regionale Opere Pubbliche. Vogliamo invertire questo incredibile andazzo e per questo abbiamo lanciato il grido d’allarme che il presidente Palermo, che in questi anni si è molto attivato per raggiungere l’obiettivo di completare la costruzione del Nuovo Tribunale, ha prontamente raccolto».

PINO LOMBARDO – GAZZETTA DEL SUD

SERVIZIO DI GIUSEPPE MAZZAFERRO
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