LOCRI: IL SINDACO CALABRESE A CARABETTA «RILIEVI FOLKLORISTICI»

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Il sindaco Giovanni Calabrese ha scritto al prefetto di Reggio. «Al prefetto ho evidenziato l’assoluta legittimità del mio comportamento»

«L’iniziativa di censura del dottor Vincenzo Carabetta rientra tra le più simpatiche e folkloristiche della storia politica italiana». Così il sindaco Giovanni Calabrese, ieri, a stretto giro di posta, ha replicato al capogruppo di minoranza, che nei giorni scorsi aveva chiesto l’intervento del prefetto Massimo Mariani per ripristinare in città il rispetto delle norme che regolano le competizioni elettorali. Secondo Carabetta, lo ricordiamo, il sindaco non le avrebbe rispettate in quanto schierandosi ufficialmente con un candidato alle elezioni regionali di domani, non avrebbe adottato un «comportamento politicamente neutrale».

In merito alla richiesta di intervento del prefetto circa violazioni di norme elettorali, si legge nella nota del sindaco, è stato lui stesso ieri mattina a inviare una missiva al prefetto nella quale – scrive – «ho evidenziato l’assoluta legittimità del proprio comportamento nel totale rispetto delle norme che regolamentano il procedimento elettorale. Trasmettere un appello ai cittadini da parte di un sindaco e di un gruppo politico presente in consiglio comunale – sottolinea Calabrese – è un atto assolutamente legittimo ma soprattutto di massima trasparenza».

«Non è la prima volta – scrive Calabrese – che il prof. Vincenzo Carabetta, che si avvale di un pool di costituzionalisti e esperti di diritto amministrativo, si lascia andare a ridicole esternazioni creando imbarazzo e disagio tra i cittadini. È difficile infatti – continua – comprendere quale sarebbe il comportamento errato del gruppo consiliare di maggioranza a cui appartiene il sottoscritto. Ai cittadini di Locri è stata recapitata una lettera in carta intestata del gruppo consiliare “Tutti per Locri” e non in carta intestata del Comune di Locri con la quale si comunicava, a firma del sindaco della città, il sostegno politico al vicesindaco candidato alle elezioni regionali. Non esiste alcuna norma che vieta a un sindaco o a un gruppo consiliare di comunicare liberamente e al domicilio dei cittadini il sostegno a un candidato e nel caso specifico a un componente del gruppo consiliare».

Insomma, secondo Calabrese «il dottore Carabetta, affermato angiologo presso l’ospedale di Locri e rappresentante del gruppo consiliare di opposizione, si ritiene abbia scarsa dimestichezza con le norme e sopratutto con quelle riferite al procedimento amministrativo relativo alla pubblica amministrazione». Al capogruppo di minoranza il sidnaco consiglia «di sostituire il pool di esperti giuridici al fine di evitare ulteriori e pessime cantonate».

p.l. – gazzetta del sud

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