LOCRI: «REINTEGRO IMMEDIATO DEI PRECARI DELL’OSPEDALE, O SARÀ SCIOPERO GENERALE»

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Quasi 10 milioni di euro stanziati per ambulatori e uffici sanitari che avrebbero “alleggerito” di tanto lavoro l’ospedale di Locri

La Cisl-Fp e la Cisl-Medici hanno chiesto con una nota indirizzata al prefetto di Reggio Calabria, al commissario per il piano di rientro e alla commissione straordinaria che guida l’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria «il reintegro immediato dei precari ai quali è stato interrotto il rapporto di lavoro e una proroga per procedere alla stabilizzazione degli aventi diritto».

Nella nota inviata ieri, i segretari della Cisl-Fp, Vincenzo Sera e Pino Rubino, e quelli della Cisl-Medici, Giovanni Calogero e Francesco Lo Schiavo hanno evidenziato che la grave carenza di personale medico e e di operatori socio-sanitari all’ospedale di Locri a fine 2019 «è stato aggravata» dalla circostanza che la commissione straordinaria che sta amministrando l’Azienda «ha interrotto il rapporto di lavoro con il personale medico e con gli operatori soci sanitari a tempo determinato che hanno effettuato ben 36 mesi di servizio».

La Cisl «non ha ben compreso le motivazioni» di questa interruzione del rapporto di lavoro perché «le altre strutture sanitarie della Calabria hanno invece prorogato in attesa della stabilizzazione degli aventi diritto» e perché nella stessa Asp reggina l’autorizzazione a concedere proroghe è stata concessa dal commissario per il piano di rientro, generale Saverio Cotticelli «ma solo per le figure della dirigenza tecnica e professionale e non per quelle sanitarie».

I segretari cislini evidenziano che le sospensione dal servizio delle figure di medici e di Oss a causa della mancata proroga «hanno peggiorato le già gravi condizioni di Pronto Soccorso, Psichiatria, Medicina, Dialisi e Centro di recupero Neurologico», e sottolineano che «nel resto della regione si è provveduto alla proroga anche perché si aveva il vantaggio che le stesse figure erano già iscritte nel contesto lavorativo e quindi sono state da subito fruibili senza la necessità di adeguamento e affiancamento».

Anche per questo la Cisl-Fp e la Cisl-Medici, visto che «la sopraggiunta legge di stabilità prevede la rivalutazione del possesso dei requisiti per la stabilizzazione» nelle more degli effetti, chiedono «il reintegro immediato dei precari ai quali è stato interrotto il rapporto di lavoro e una proroga per procedere alla stabilizzazione degli aventi diritto».

Come prima protesta, le due sigle hanno già proclamato lo stato di agitazione che si riservano di trasformare in Sciopero Generale. «La Cisl-Fp e la Cisl-Medici – conclude la nota dei dirigenti sindacali – nell’interesse di tutta l’Asp di Reggio Calabra, di tutti i dipendenti e di tutti gli utenti, evidenziano e denunciano il fallimento della mission aziendale e ritengono che sia assolutamente superfluo aggiungere altro».

PINO LOMBARDO – GAZZETTA DEL SUD

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