Ven. Mag 7th, 2021

In servizio solo due medicichiamati anche a coprirei vuoti del pronto soccorso

Oggi il servizio di Gastroenterologia dell’ospedale di Locri potrebbe non essere aperto. Soprattutto perché la direzione sanitaria del nosocomio locrese non sarebbe «neanche in condizione di garantire i normali turni di servizio di medici ed infermieri presso il Pronto soccorso e laddove interviene peggiora le cose scompaginando quel poco che regge grazie al senso di sacrificio degli operatori». Con questa sottolineatura, ieri, il segretario territoriale dell’Uil Fpl. Nicola Simone, ha lanciato il grido d’allarme inerente un possibile blocco del servizio di Gastroenterologia. Secondo quanto evidenziato dal dirigente sindacale, questo pericolo deriverebbe dalla circostanza che uno dei due medici in servizio, con una disposizione di servizio emanata il 31 dicembre dal direttore sanitario facente funzioni, Domenico Fortugno, è stata obbligata a coprire ieri il turno pomeridiano 14-22. «La dottoressa – ha evidenziato ieri Simone – smonterà dal servizio alle 22, arriverà a casa alle 24 da dove dovrebbe ripartire alle 6 per poter essere in ospedale alle 8. Mentre il personale assunto per l’Emergenza-Urgenza non viene toccato e le unità operative non esistenti nell’atto aziendale continuano ad operare indisturbate».

Secondo il dirigente sindacale, la direzione sanitaria continuerebbe a creare preoccupanti difficoltà al buon funzionamento dell’ospedale spoke, in quanto il tentativo di coprire i tre turni scoperti dei servizi giornalieri del Pronto soccorso verrebbe inficiato da una logica di “figli e figliastri” che vedrebbe utilizzati quasi sempre i medesimi medici e sopratutto quelli che, con abnegazione e serietà professionale, effettuano il proprio lavoro in strutture fondamentali come la Gastroenterologia.

La disposizione riguardante il medico di Gastroenterologia si è resa necessaria dal momento che i sanitari attualmente assegnai al Pronto soccorso, 7 in tutto al posto dei 21 previsti dalla norma, «sono in notevole sotto organico». Nella disposizione il direttore sanitario facente funzioni ne ha rimarcato la necessità «per non interrompere un servizio pubblico essenziale in Emergenza-Urgenza», dopo aver «esperito tutte le azioni utili a reperire personale medico anche da altri presidi e dal Suem 118». Ma proprio quest’ultima sottolineatura fa esplodere il dissenso della segreteria territoriale della Uil-Fpl che ha raccolto il “mugugno” del personale ospedaliero che con maggiore frequenza viene chiamato a coprire i turni scoperti presso il Pronto soccorso del nosocomio locrese . Non si sarebbe tenuto conto che il servizio di Gastroenterologia, nonostante abbia in organico soltanto due medici, durante le feste natalizie non è stato mai chiuso. «Non credo che sia stato così per gli altri servizi dell’ospedale», sottolinea Simone che conclude puntando l’indice contro la direzione sanitaria ritenuta «uno dei motivi da cui discende la criticità del presidio ospedaliero», struttura che per il sindacato «da anni ormai i galleggia e non riesce ad incidere su nulla di attinente i propri compiti di istituto, tanto che in tali condizioni – conclude il segretario dell’Uil Fpl – è pressoché inutile e dannosa».

SERVIZIO DI NICODEMO BARILLARO
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