LOCRIDE AMBIENTE, NUOVA PROTESTA E NESSUNO RACCOGLIE L’IMMONDIZIA

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I manifestanti sono riusciti a impedire l’uscita degli automezzi Confermata per venerdì 31 una nuova astensione dal lavoroI comuni morosi sono Motta San Giovanni, Grotteria, Marina di Gioiosa, Siderno, Monasterace e Rosarno

Improvvisa e non annunciata manifestazione di protesta dei dipendenti di Locride Ambiente che hanno anticipato lo sciopero già programmato per il 31 gennaio con un sit-in nella sede operativa della società impedendo di fatto l’attività dei mezzi e, quindi, il servizio di raccolta dei rifiuti.

Alla manifestazione di protesta hanno partecipato attivamente anche le mogli dei lavoratori che già dalla tarda serata di venerdì sono giunte all’ingresso della struttura, ubicata in via delle Industrie, ed hanno passato la notte all’addiaccio insieme con i lavoratori.

La manifestazione di protesta è stata effettuata in “autotutela” con la comunicazione ufficiale alla società Locride Ambiente e ai Comuni di Motta San Giovanni, Grotteria, Marina di Gioiosa, Siderno , Monasterace e Rosarno informati della «sospensione unilaterale della propria prestazione lavorativa quale legittima reazione all’illegittimo comportamento, peraltro non conforme a buona fede, del datore di lavoro, che rappresenta una chiara violazione degli obblighi retributivi posti a suo carico».

La decisione è stata adottata pr mettere in mora la società «a causa del continuo ritardo nel pagamento delle retribuzioni che viola apertamente – si legge nella nota firmata dai lavoratori – gli obblighi posti a carico della società dalla legge».

Infatti – si legge ancora – la società ritarda sistematicamente il pagamento degli emolumenti agli stessi dovuti i quali si trovano, quindi, nella più totale incertezza sui tempi di pagamento e, quindi, nella pressocché totale impossibilità di organizzare la propria vita pianificando le spese senza sapere quando poter far fronte all’adempimento dei propri obblighi e a soddisfare i bisogni primari propri e delle proprie famiglie».

Subito dopo la manifestazione di protesta, a tarda ora, venerdì sera c’è stato un tentativo del presidente di Locride Ambiente, Gianni Gerace, di far rientrare la protesta promettendo che già da domani sarebbero stati effettuati i primi pagamenti, ma i lavoratori hanno insistito sulla necessità di avere riscontri precisi e dettagliati. Hanno ricordato a Gerace che già in precedenza le promesse sono state disattese.

«La manifestazione di protesta – a sentire i lavoratori e con loro il segretario dello Slai Cobas, Nazzareno Piperno – a Siderno per manifestare unitamente ai dipendenti di Locride Ambiente, continuerà ad oltranza. I lavoratori parlano di un ritardo dei pagamenti ormai accumulato a quattro mensilità più una cospicua somma per compensi accessori».

«La manifestazione di protesta – ha comunicato Piperno – si è svolta nella massima compostezza sotto la stretta sorveglianza delle forze dell’ordine, anche se la protesta dei lavoratori e delle mogli ( per riscaldarsi durante la notte hanno allestito un braciere di fortuna…), che hanno intenzione di bloccare l’ingresso dell’azienda è destinata a durare ad oltranza e comunque, fino a quando non saranno ottenute valide garanzie in merito ai pagamenti da parte della dirigenza».

C’è da aggiungere, come già anticipato in apertura, che gli stessi lavoratori con una missiva indirizzata anche alla Prefettura oltre che ai Comuni interessati, avevano già preannunciato una giornata di sciopero per venerdì 31 gennaio, giornata che come ha confermato ieri Nazzareno Piperno si svolgerà regolarmente, salvo riscontri positivi alle richieste sindacali.

E, intanto, a Siderno torna l’incubo spazzatura. La problematica era già si estrema attualità a causa della presenza di rifiuti “arretrati” in parecchie zona, anche centrali, ma con questa nuova protesta, la situazione si è ulteriormente aggravata.

ARISTIDE BAVA

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