MARTELLI: TI AMO, PERDONAMI

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Il difensore: «Voleva farle cambiare vita, si è sentito tradito»

È fuori pericolo la 27enne G.P., estetista cubana, che è stata accoltellata l’altro ieri a Locri e che si trova ricoverata sotto stretta osservazione presso il reparto di Chirurgia vascolare dell’ospedale metropolitano di Reggio Calabria. A colpire la 27enne al culmine di un litigio è stato il fidanzato Giancarlo Martelli, 18enne di Locri, che è stato arrestato dai carabinieri in flagranza di reato ed accusato di tentato omicidio, aggravato dalla crudeltà e dall’aver agito nei confronti di una persona con la quale aveva una relazione affettiva.

Dalle indagini, espletate nell’immediatezza e coordinate dalla Procura della Repubblica di Locri, in particolare dal sostituto procuratore Marzia Currao, è emerso che i due intrattenevano una relazione sentimentale da poco tempo e che proprio la mattina dell’Epifania avrebbero deciso di andare a vivere nell’appartamento all’ultimo piano di un palazzo di via Foggia, a Locri.

Secondo quanto emerso dalle prime indagini la ragazza è stata ritrovata riversa sul pianerottolo antistante a quell’abitazione con varie ferite da taglio sanguinanti, colpita con almeno 14 fendenti che hanno interessato anche diversi punti vitali. La vittima è stata immediatamente soccorsa e trasportata all’ospedale di Locri, mentre i militari dell’Arma, dopo accurate ricerche, hanno rintracciato Giancarlo Martelli nascosto all’interno di una intercapedine del sottotetto dell’abitazione, con i vestiti ancora intrisi di sangue.

Il 18enne è stato dichiarato in stato d’arresto e, dopo le formalità di rito, condotto alla Casa circondariale di Locri dove ieri, alla presenza del proprio difensore, avvocato Pino Mammoliti, si è sottoposto all’interrogatorio da parte del gip Sergio Malgeri.

L’indagato, nel corso di oltre un’ora di confronto, ha fornito al giudice delle indagini preliminari la propria versione dei fatti. Sembra che il giovane non ricordi le modalità del ferimento anche se avrebbe fornito quale causale un raptus di gelosia.

L’avvocato Mammoliti ha dichiarato che il proprio assistito ha scritto una lettera rivolta alla 27enne nella quale chiede scusa per l’efferato gesto sottolineando: «Il desiderio del mio assistito era e rimane quello di far cambiare vita alla ragazza, per questo motivo le ha scritto una lettera intensa per dirle che non la considera come gli altri uomini ma prova un sentimento profondo e sincero di amore».

«Ci troviamo davanti ad una versione moderna dei Miserabili – ha proseguito il penalista locrese – dove Giancarlo voleva aiutare la ragazza e farle cambiare vita. Si è sentito tradito per la seconda volta nella sua vita dopo essere cresciuto senza padre».

Con la 27enne fuori pericolo si potrà eseguire a breve un incidente probatorio per ascoltare la sua versione. Intanto oggi il gip di Locri è chiamato a decidere sulla richiesta di convalida dell’arresto e di emissione di custodia cautelare in carcere nei confronti del 18enne formulata dalla Procura di Locri.

fonte gazzetta del sud

SERVIZIO DI GIUSEPPE MAZZAFERRO
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