5 Dicembre 2020

La leader di Fratelli d’Italia è ritornata in Calabria. Ha incontrato i cittadini per strada. Conferenza stampa con i giornalisti in un bar del centro: «Le scelte degli amministratori devono essere fatte sulla base delle competenze e non dell’appartenenza partitica»

Il riscatto del Sud passa attraverso l’eliminazione del gap infrastrutturale che questa parte del Paese ha rispetto al Nord. Non ha dubbi Giorgia Meloni, leader nazionale di Fratelli d’Italia, sulla strada da intraprendere per rilanciare il Sud. Di questo ha anche parlato nel corso della sua visita a Crotone. Il problema delle infrastrutture è stato posto da un gruppo di signore, che aspettavano la Meloni in piazza Pitagora. Il ragionamento è stato, poi, ripreso nell’incontro con i giornalisti, che si è tenuto nella saletta del bar “Italia”.
Il gap, quindi, secondo la rappresentante politica di destra, si recupera se non si ragiona in termini di popolazione residente. I finanziamenti per le infrastrutture devono essere divise al 50% tra le regioni del Nord e quelle del Sud e non in base ai residenti. A Sud bisogna costruire strade, puntare sull’alta velocità e sul potenziamento del porto di Gioia Tauro. Il mare deve diventare una grande opportunità di sviluppo per l’intero Paese e il porto di Gioia Tauro, nel nuovo contesto di rilancio dell’economia, dovrà svolgere un ruolo determinante. Ovviamente ha trattato anche i temi di politica nazionale e regionale.
Ha ribadito la necessità di arrivare alla fine dell’attuale governo nazionale giallo-rosso e la spallata definitiva potrebbe arrivare proprio dalle elezioni regionali della Calabria e dell’Emilia Romagna. Non sono mancate le domande dei giornalisti sul rapporto con Matteo Salvini e della guerra per sottrarsi reciprocamente i voti. Meloni ha sminuito questo aspetto, sottolineando che FdI e Lega hanno visioni politiche comuni per cui sono due naturali alleati per il governo del Paese e dei territori e che, quindi, i voti da sottrarre sono quelli del centrosinistra e del Ms5. Non ha, invece, gradito la richiesta avanzata da Salvini della delega all’Agricoltura in caso di vittoria elettorale alla Regione. «Prima di tutto – ha detto Meloni – bisogna vincere le elezioni, facendo eleggere Jole Santelli alla guida della Calabria. Il ragionamento sull’assegnazione delle deleghe si fa dopo il dato elettorale e, comunque, le scelte degli amministratori devono essere fatte sulla base delle competenze e non dell’appartenenza partitica».
Ad attendere questa mattina Meloni a Crotone c’erano i rappresentanti della destra storica della città pitagorica, ma c’era anche persone che sino a qualche settimana fa hanno lavorato tra le file del centrosinistra. Succede sempre più spesso, in tutti gli schieramenti, che cambiano i venti del potere e nella loro scia trascinano personaggi che vogliono sempre salire sul carro dei vincitori. Nonostante l’ora (Meloni è arrivata a Crotone alle 12,10) c’erano molte persone ad aspettarla. Una piccola folla con diverse donne. L’incontro con i cittadini è avvenuto per strada, perché nel bar scelto per la conferenza stampa sono entrati solo i giornalisti.

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