NICOLA MORRA: “INACCETTABILE LA CANDIDATURA DI AIELLO IN CALABRIA. HA NASCOSTO LA PARENTELA CON IL BOSS”

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Il presidente della commissione Parlamentare antimafia (M5s) ha criticato il candidato governatore 5 stelle

“Non possiamo, soprattutto come Movimento 5 stelle, accettare una candidatura di questo tipo perché sembrerebbe essere un messaggio di un certo tipo”: lo ha detto il presidente della commissione antimafia Nicola Morra commentando con la stampa italiana, a margine di una visita della commissione in Usa, la candidatura a governatore della Calabria di Luigi Aiello per il movimento 5 stelle, cui appartiene lo stesso Morra.

Morra aveva già nei giorni scorsi criticato Aiello per non aver rivelato una parentela con un boss mafioso. 

“A precisa domanda due volte ripetuta – ha spiegato Morra – il prof. Aiello avrebbe risposto di non avere affatto problemi di alcuna natura nell’ambito delle relazioni di parentela. O sei consapevole del fatto di avere un cugino ammazzato a pallettoni nel 2014 in una faida che finora ha causato 6 morti o, se non ne sei consapevole, hai qualche problema con il principio di realtà, direbbe Sigmund Freud. Inoltre se lo sapevi e l’hai omesso scientemente allora c’è un problema di buona o cattiva fede”.


“Io poi – ha aggiunto – sono dell’avviso che soprattutto in alcuni contesti, come quello calabrese, non si possa non tener conto della valenza simbolica di certe scelte. Se noi oggi come Paese omaggiamo magistrati come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rocco Chinnici, tra i defunti, e tributiamo grande venerazione ad altri come Nino di Matteo e Nicola Gratteri, non possiamo accettare, soprattutto come Movimento 5 stelle, una candidatura di questo tipo perché sembrerebbe essere un messaggio di un certo tipo”. E ancora: “Nel 2014 per le regionali e nel 2016 per le comunali a Cutro, come M5s ci siamo confrontati con situazioni analoghe e abbiamo preso decisioni nette, radicali, che però hanno connotato il movimento a livello nazionale come un movimento che non accettava il puzzo del compromesso morale”, ha detto citando Borsellino.

Il presidente della commissione parlamentare antimafia ha poi continuato: “Per me non è possibile assicurare che ci sia una assoluta garanzia antimafia su tutte le liste calabresi”. E ancora: “Oggi non posso che rilevare la difficoltà nell’effettuare controlli sui candidati, anche perché la nostra commissione è tenuta a far rispettare le regole del codice di autoregolamentazione che ci siamo dati ma poi ci sono altre cose che possono essere meritevoli di attenzione, da valutare insieme attraverso analisi ed investigazione approfondite. La Calabria è una regione particolarmente difficile, a mio avviso è la regione più difficile attualmente, ben più della stessa Sicilia”.

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