NUOVA DENUNCIA DELLA UIL FPL DI REGGIO CALABRIA. “NUMEROSI DIPENDENTI DELL’ASP REGGINA DISTRATTI DAI PROPRI COMPITI”.

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Questa Segreteria Territoriale più volte ha segnalato all’ASP di Reggio Calabria, facendo specifici riferimenti, elementi di estrema gravità riguardanti l’utilizzo di numerosi dipendenti appartenenti a diverse qualifiche ( medici, infermieri, biologi, autisti disinfestatori…) persistentemente distratti dai propri compiti di istituto, denunciando contestualmente il danno arrecato alla collettività ed all’Azienda e gli eventuali reati connessi (abuso, truffa, danno erariale…) e commessi dai singoli ed in associazione con le superiori autorità.
Anche per il Dirigente Medico, dr. O. I. (medico in forza al SUEM 118) la UIL si è fatta parte diligente nel denunciare come lo stesso sanitario risulti irresponsabilmente non applicato nel ruolo specifico attinente la professione medica all’interno di una Unità Operativa insistente nell’urgenza emergenza, infatti, lo stesso non esplicita la propria professione sui mezzi di soccorso, non è in servizio presso la Centrale Operativa 118 (qualora fosse inidoneo ad operare sulle ambulanze). Ultimamente il dr.O. I. con note n.215 del 30.09.2019 e 249 del 29.10.2019 era stato “indicato” quale referente del SUEM 118 dal DEU dott. D. F., nomina contestata dal direttore GRU in data 25.10.19 , nomina durata soltanto il tempo di una settimana e tempestivamente revocata dal D.S. Aziendale con nota n. 65938 del 8.11.19 e nomina di altro Dirigente Medico. La UIL FPL, con nota n 1 del 3.1.2020 ha denunciato (chiedendo la istituzione di una commissione di indagine), un possibile abuso e la eventuale commissione di ulteriori reati allorquando è stata impropriamente utilizzata una ambulanza per fini personali (si allega copia della nota di denuncia – insistono relazione di servizio-denuncia del medico di centrale e dell’operatrice in servizio- registrazioni telefoniche della Centrale Operativa). Nessun riscontro formale a tale nota è stato dato dalla Direzione Sanitaria Aziendale.
Questa Segreteria è venuta a conoscenza casualmente che il Dirigente medico in questione, pare sarebbe stato deferito alla commissione di disciplina.
E’ evidente che qualora quanto su assunto dovesse corrispondere al vero, ci autorizzerebbe a credere di trovarci di fronte ad un paradosso assoluto, ad una aberrazione amministrativa, discendente dal fatto che nel mentre lo stesso Direttore Sanitario Aziendale, pare, abbia disposto a carico del dr O.I. un procedimento disciplinare, lo destituisce da referente del SUEM , quasi contestualmente con nota n 7327 del 19.1.19 lo “promuove” a far parte dello staff della Direzione Sanitaria.
Anche questa ultima anacronistica nota lascia aperto il quesito sul perché una P.A. che dovrebbe essere votata alla probità, alla promozione della meritocrazia e della legalità, continui pervicacemente ad appalesare la volontà di portare avanti un dipendente, verosimilmente da anni distratto dai propri compiti di istituto, nei confronti del quale insiste un procedimento disciplinare, alla presenza di numerosissimi altri sanitari che vantano uguali o meriti e titoli superiori.
Nello scorrere il sito dell’ASP apprendiamo stupiti, altresì, che la Commissione Straordinaria ha addirittura formalizzato la delibera n° 14 del 10.1.2020 nella quale inopinatamente ha posto in essere un ulteriore probabile artifizio tendente, incomprensibilmente, nuovamente a promuovere senza alcuna motivazione plausibile il sanitario di che trattasi. Nella delibera citata, infatti, more solito, compare il solo nominativo del dr O.I. tra tanti nominativi di dirigenti apicali con relative responsabilità di strutture, distretti ed Unità Operative nell’ASP; nella finca relativa al dr O.I. compare soltanto la dicitura “Dirigente Medico” senza alcuna attribuzione di responsabilità operativa ed alcun ruolo apicale( indistintamente tutti i medici del Servizio Sanitario Nazionale, per contratto sono definiti Dirigenti Medici). Attraverso tale delibera il sanitario de quo alla stessa stregua di Direttori, Capo Distretto andrà addirittura ad amministrare un Baget economico all’interno del SUEM 118 laddove attualmente il responsabile risulta, in quanto deciso dal Direttore Sanitario Az.le con nota 72623/19, il Dr. D. C..
Alla luce di quanto su rappresentato ed esposto questa Organizzazione Sindacale chiede alle Autorità competenti, qualora lo ritengano opportuno di verificare:

  1. È stato effettivamente attivato un procedimento disciplinare a Carico del dr. O.I.?
  2. Se il Direttore Sanitario Aziendale e la Commissione Straordinaria preso atto di quanto prodotto dalla commissione di indagine a proposito del possibile utilizzo improprio di un mezzo di soccorso, abbiano di fronte a possibili reati penali sporto denuncia alle A.C.;
  3. Se di fronte ad un tale stato di cose è legittimo produrre ripetuti atti tendenti a conferire incarichi comportanti l’acquisizione di titoli spendibili successivamente dal sanitario in questione;
  4. In quali attività, ruoli e funzioni il Dr. in questione viene adibito quotidianamente; dove effettivamente presta servizio; se insistono autorizzazioni a spostarsi soventemente dal luogo di lavoro; quale orario è tenuto a rispettare e come viene registrato e da chi è controllato; quale produzione inerente la propria attività lavorativa ascrivibile agli ultimi 5 anni rende plausibile la corresponsione di una retribuzione legata giuridicamente a quanto esplicitato in ordine alla specialità per la quale è stato assunto con pubblico concorso; 
  5. Se viene corrisposta la indennità economica connessa esclusivamente all’esercizio delle funzioni collegate al ruolo ed alla qualifica per le quali è stato assunto; 

Atteso che la Direzione Strategica, la Direzione Sanitaria Aziendale, la Direzione Amministrativa, l’Ufficio del Personale, L’Ufficio Ragioneria non hanno ritenuto:

  1. dover riscontrare, per come la legge dispone, a quanto evidenziato da questa O.S.;
  2. ripristinare legittimità, trasparenza e correttezza amministrativa, reiterando atti e comportamenti tesi a mantenere e protrarre nel tempo un profilo di possibile illegalità e parzialità;
  3. hanno probabilmente singolarmente e congiuntamente consentito la commissione di possibili reati all’interno di un’ASP sciolta per motivi di mafia;
  4. di dover evitare i possibili danni economici conseguenziali a tali condotte; 

Questa O.S. ritiene doveroso proporre il presente esposto, al fine di consentire alle Autorità adite, ciascuna per le proprie competenze, di voler accertare se siano state poste in essere condotte perseguibili per legge e intervenire per ristabilire il dovuto rispetto delle regole.
La scrivente Segreteria chiede alla Spettabile Procura della Repubblica di RC di essere informata in caso di archiviazione.

La Segreteria Territoriale
Nicola Simone

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