Lun. Gen 18th, 2021

Nel mirino la senologia e il monitoraggio della pressione arteriosa

La segretaria territoriale e il responsabile aziendale della Fsi-Usae, Emanuela Barbuto e Antonio Tassone, denunciano la sospensione di due importanti servizi ambulatoriali all’ospedale di Locri. Si tratta del servizio ambulatoriale per il monitoraggio della misurazione della pressione arteriosa e del servizio di senologia. I due dirigenti sindacali sottolineano che la misurazione della pressione arteriosa è stato sospeso a causa «dell’assenza dell’unico infermiere dedicato a tale servizio», mentre il servizio di senologia che funzionava nell reparto di Radiologia è stato sospeso «per l’assenza del medico dedicato alla refertazione della mammografia» .

Barbuto e Tassone evidenziano che «stranamente continua a rimanere attivo un poliambulatorio non previsto dall’atto aziendale, con un organico di ben quattro infermieri che, anziché essere utilizzati in sostituzione dell’infermiere assente per il posizionamento dell’Holter pressorio, continuano a girovagare, indisturbati ormai da tempo, nei corridoi dell’ospedale».

I due sindacalisti sottolineano poi che l’infermiera che effettuava il servizio di senologia in aiuto alla radiologa, avrebbe potuto essere utilizzata utilizzata per l’applicazione dell’Holter pressorio, e invece si è preferito chiudere un servizio e autorizzare le ferie di tale infermiera che risulta essere in congedo fino al sei gennaio, costringendo così gli utenti che necessitano di tale prestazione a rivolgersi alle strutture private». Barbuto e Tassone aggiungono che in Radiologia il curriculum di un medico attesta che lo stesso, avendo effettuato «un congruo numero di refertazioni di mammografie (ben 600), avrebbe potuto garantire la funzionalità di tale servizio anche in considerazione del fatto che il servizio Tac è stato sospeso».

E concludono evidenziando che più volte hanno segnalato «alla direzione sanitaria ospedaliera ed agli organi competenti la necessità di effettuare una seria ricognizione del personale e il fenomeno dell’imboscamento» dello stesso, ma che che gli innumerevoli problemi irrisolti a causa di una «gestione irresponsabile ancora oggi facciano assistere a una struttura ospedaliera a pezzi e agonizzante, e a pagarne le conseguenze sono soltanto i cittadini-utenti bisognosi di cure».

p.l. – gazzetta del sud

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