PINO È MORTO SUICIDA IN CARCERE…ASPETTANDO GIUSTIZIA

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Pino è morto in carcere suicida sette giorni fa, ha deciso di togliersi la vita perché si sentiva impotente di fronte ad una giustizia che non fa giustizia. Pino fin dalla giovane età indossava una protesi al piede a causa di un brutto incidente stradale che gli aveva provocato l’amputazione di un arto. Dopo il suo arresto di luglio, perché secondo l’accusa era vicino ad una famiglia di Ndrangheta di Siderno, aveva fiducia in una sua repentina scarcerazione perché sosteneva di non aver commesso alcun reato. Una lunga attesa che però dopo cinque mesi ancora non vedeva il felice epilogo. Pino rassicurava la moglie e i suoi tre figli che presto sarebbe tornato a casa, nel frattempo aveva perso qualche chilo, il suo fisico si era asciugato e la protesi gli creava non pochi problemi. Poca autonomia, doveva essere assistito e si muoveva in carcere tramite una sedia a rotelle. Aveva chiesto più volte di essere ricoverato in un centro specializzato perché i problemi alla gamba cominciavano a diventare seri ma il suo grido è rimasto inascoltato. Il carcere di Voghera in passato era stato oggetto di attenzioni, era sovraffollato e si erano registrati episodi dove altri detenuti si erano tolti la vita. Pino che aveva una buona capacità di adattamento, in quest’occasione ha gettato la spugna. Quattro giorni fa l’autopsia che ha confermato le ipotesi indiziarie della morte, poi il rientro nella sua Siderno dove la moglie ed i suoi tre giovanissimi figli hanno dato l’ultimo saluto al proprio caro. Forse è una morte che si sarebbe potuta evitare, ma di sicuro chi doveva ascoltare non ha ascoltato quel grido di dolore. La storia di Pino purtroppo è una storia comune, di tutti quelli che hanno perso la vita per una cattiva giustizia, una giustizia che non fa giustizia. Ed redazione@telemia.it

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