POTERE AL POPOLO SI SCHIERA CON I LAVORATORI PRECARI DELL’OSPEDALE DI LOCRI

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È di ieri la notizia che la Cisl-Fp e la Cisl-Medici hanno chiesto al Prefetto di Reggio Calabria, al commissario per il piano di rientro e alla commissione straordinaria dell’Asp reggina il reintegro immediato dei precari dell’ospedale di Locri, il cui rapporto di lavoro è stato interrotto su decisione della commissione, nonché una proroga per procedere alla stabilizzazione degli aventi diritto, pena l’indizione di uno sciopero generale. Accogliamo con favore le richieste dei sindacati e sposiamo in toto l’idea di proclamare uno sciopero generale, aggiungendo: sarebbe anche ora! La situazione è di una gravità tale che non si può più aspettare, specie di fronte ad una politica commissariale sempre più miope e sorda, che pare non tenere affatto in considerazione le reali esigenze della sanità reggina: non vi è traccia alcuna del piano di assunzioni straordinario invocato ad agosto dal Tavolo Adduce, mentre l’autorizzazione delle proroghe per la stabilizzazione dei precari, come rilevato dai sindacati, è stata concessa dal commissario per il piano di rientro per le sole figure della dirigenza tecnica e professionale, non anche per il personale sanitario. Il che finisce per aggravare da un lato la posizione lavorativa di tanti medici e operatori sanitari e, dall’altro, per pregiudicare ulteriormente la garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza, in particolare se si considerano le condizioni in cui versa il Pronto soccorso del nosocomio di Locri, nel quale, come ricordato recentemente dall’Ordine dei Medici, prestano servizio di fatto solo sei medici a fronte dei 21 necessari per rispettare il livello minimo di organico, con evidenti rischi di un aumento dei casi di malasanità. Pretendiamo che sia al più presto reintegrato e stabilizzato il personale precario dell’ospedale e che sia dato seguito al piano straordinario di assunzioni, mettendo fine ad una mancanza cronica di personale che sta compromettendo l’erogazione dei servizi sanitari, la tenuta dei reparti ospedalieri e quindi, in definitiva, la salute dei cittadini del comprensorio. Pretendiamo che i soldi già stanziati per la ristrutturazione dell’ospedale vengano effettivamente utilizzati. I tempi per una mobilitazione generale e popolare sono ormai maturi, mentre quelli in cui si poteva sperare in una lungimiranza dei commissari sono ormai finiti: che i sindacati facciano la loro parte! #poterealpopolo #difendiamolasanitàpubblica

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