PROCESSO BACINELLA: NO ASSOCIAZIONE MAFIOSA

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La cassazione annulla l’associazione mafiosa e tutte le aggravanti a questa collegata e rinvia per un nuovo giudizio ad altra sezione della corte di appello di reggio calabria la sentenza del processo in abbreviato nato dalla maxi operazione denominata bacinella i giudici della quinta sezione penale hanno accolto i ricorsi presentati e discussi dai legali dei dieci imputati condannati in appello a complessivi 40 anni di reclusione accusati a vario titolo e con modalità differenti di reati che vanno dall’associazione per delinquere di stampo mafioso all’esercizio abusivo di attività finanziarie tentata estorsione aggravata usura aggravate dato nel dettaglio gli ermellini hanno annullato la sentenza impugnata sia per il reato di associazione mafiosa che riguardava le posizioni di davide gattuso e di domenico e fossili difese rispettivamente il primo dall’avvocato giuseppe calderazzo il secondo dagli avvocati antonio speziale e angelica commisso sia per quanto riguardava l’aggravante contestata per l’ipotesi di esercizio abusivo del credito in relazione ad altre posizioni comprese quelle di riccardo rumbo e santo rombo esclusa anche l’aggravante contestata ai due imputati di favoreggiamento tornano indietro le posizioni anche dissi loro marando cosimo vincenzo figliomeni francesco prochilo il collegio difensivo composto anche dagli avvocati giuseppe belcastro francesco startari francesco commisso sandro fulfaro rocco vita ha contestato in particolare le putie date assistenza e operatività di una consorteria criminosa di siderno nel contesto dell’inchiesta con l’inchiesta baccinello la guardia di finanza del gruppo di locri e dello scico di roma coadiuvati dal personale del comando provinciale di reggio calabria delle fiamme gialle hanno ritenuto di aver individuato un sistema denominato appunto bacinella che sarebbe una sorta di cassa comune dove si raccoglieva denaro in parte proveniente da una presunta consorteria criminosa di siderno che successivamente veniva prestato attraverso l’esercizio abusivo del credito e con tassi usurai che sarebbero stati individuati nel 10 per cento mensile la sentenza di annullamento sull’asserita associazione mafiosa e sulle connesse aggravanti è una novità che interessa anche altre indagini alcuni già processori e intagliate e altre in corso di definizione la genesi del procedimento penale bacinella secondo quanto sostenuto dalla procura distrettuale e autonoma e si colloca nello stesso arco temporale della maxi operazione antimafia denominata crimine e dell’altra maxi operazione denominata recupero e bene comune.

NICODEMO BARILLARO

SERVIZIO DI NICODEMO BARILLARO
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