“Riscatto”, il gip scarcera Salvatore Dieni sospettato di essere componente della cosca Cordi di Locri

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Nelle scorse settimane la Dda reggina ha chiuso le indagini che coinvolgono ventidue persone

Salvatore Dieni, indagato nell’ambito dell’indagine “Riscatto”, ha ottenuto gli arresti domiciliari. Lo ha disposto il giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Reggio Calabria, in accoglimento dell’istanza presentata dagli avvocati Giovanni Taddei e Antonio Sotira, difensori del 48enne di Locri che ha lasciato il penitenziario di Torino per motivi di salute. Nel contesto investigativo dell’operazione denominata “Riscatto-Mille e una notte” al 48enne Dieni sono contestati una serie di reati e, in particolare, di far parte di un’associazione mafiosa quale componente della consorteria Cordì.

Secondo gli inquirenti le indagini, anche di natura tecnica, hanno permesso di svelare un consistente controllo del territorio esercitato mediante la propria forza intimidatrice da una fitta rete di associati ed affiliati, con soggetti che avrebbero garantito ogni forma di protezione e la “risoluzione di controversie” sia di natura personale, sia in ordine a ogni tipo di interesse di natura economica.

La maxi-operazione si concentra sugli esiti di due indagini, “Riscatto” dei Carabinieri, e “Mille e una notte” della Guardia di Finanza, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, diretta dal procuratore Giovanni Bombardieri. Nelle scorse settimane la Dda reggina ha chiuso le indagini preliminari che vedono coinvolte 22 persone.

fonte r.m. gazzetta del sud

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