5 Dicembre 2020

Il contributo del Centro anziani e degli Scout Agesci

Una lunga e variopinta sciarpa in lana, ricamata e cucita da migliaia di mani, per tramandare da una generazione all’altra sentimenti di calore umano, solidarietà e rispetto dell’altro. È la “Sciarpa della pace”, ideata dall’associazione “Volare a Santo Stefano”, presieduta da Antonio Volpentesta, che ha fatto tappa a Roccella in occasione della “Festa dell’anziano”, promossa dal Centro di aggregazione guidato da Antonio Alvaro. Il manufatto, composto da riquadri lavorati all’uncinetto per una lunghezza totale di 300 metri, ha sfilato accompagnato dai soci del Centro e dai ragazzi scout dell’Agesci da piazza San Vittorio all’auditorium, sede della manifestazione che annualmente si tiene il giorno dell’Epifania in omaggio alla terza età. «Dal lavoro amorevole di migliaia di mani è nato un abbraccio caldo e avvolgente, che profuma di accoglienza e protezione, con la speranza di lasciare ai più giovani un ricordo indelebile dell’amore dei nonni per i nipoti», ha spiegato Maria Brunella Stancato “ambasciatrice” della sciarpa e presidente di Senior Italia – Federanziani Calabria Siamo partiti da Ferramonti di Tarsia e abbiamo sfilato fino ad oggi in 71 comuni, 7 regioni, 3 nazioni europee, con l’auspicio che il calore della sciarpa possa avvolgere tutti affinché l’indifferenza non regni più nei cuori della gente».

Anche il Centro anziani di Roccella ha fatto la sua parte: un gruppo di socie coordinate da Susanna Badolato e Maria Montoro ha infatti realizzato quattro metri di sciarpa che hanno sfilato insieme a quella principale, alla quale saranno in seguito aggiunti.

Dopo il corteo, la manifestazione è proseguita all’auditorium dove sono intervenuti davanti a un folto pubblico Antonio Alvaro, Brunella Stancato, Antonio Volpentesta, il vicesindaco Francesco Scali e il sindaco di Bisignano Francesco Lo Giudice. Quest’ultimo ha preso spunto da un suo progetto di studio a cui si è dedicato in qualità di ricercatore dell’Unical, per richiamare l’importanza della diffusione delle democrazie nel mondo per frenare il dilagare delle guerre. La manifestazione è proseguita con un’applaudita commedia messa in scena il gruppo teatrale del Centro, le poesie di Stella Musmeci e Sina Scali e lka musica di Gianluca Simone.

STEFANIA PARRONE

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