5 Dicembre 2020

«Il governatore si chiamerà Jole e la Lega sarà il primo partito in Calabria», ha detto il leader del carroccio nella città di Pitagora dove ha inaugurato la sede provinciale del partito

«Siamo qui perché vogliamo portare gli ultimi tra i primi. Sanità, infrastrutture, Statale 106, disoccupazione giovanile, ‘ndrangheta: questa non è la Calabria, è una pessima, brutta parte di Calabria. Trovo qui tanta gente che ha voglia di lavorare, crescere, fare famiglia, curarsi, viaggiare». Lo ha detto Matteo Salvini che questa sera a Crotone ha inaugurato la sede provinciale della Lega, alla presenza del coordinatore provinciale, Giancarlo Cerrelli, e di un gruppo di militanti. «Potevamo partire da un salotto buono – ha aggiunto il leader della Lega, spiegando la ragione della sua presenza in Calabria – ma come Lega partiamo da dove c’e’ più da lavorare. Ho scelto Crotone e sono orgoglioso di questa scelta». «Ho incontrato la Calabria che non chiede assistenza ma sanità, lavoro e infrastrutture. L’ho incontrata a Cosenza, a Botricello, qui a Crotone e la cosa bella è che anche città tradizionalmente di sinistra, e questo vale in Calabria come in Emilia Romagna, adesso si riempiono le piazze con la Lega», ha detto ancora Salvini a proposito del suo tour. «In molti mi dicono: io votavo a sinistra ma adesso quella di Renzi e Zingaretti non è più la sinistra degli operai ma dei banchieri», ha aggiunto. «Abbiamo raccolto questa eredità: diritto alla vita, diritto al lavoro, non redditi di cittadinanza distribuiti a casaccio ma sviluppo, infrastrutture, porti e aeroporti degni di questo nome; basta con i 40 mila calabresi che ogni anno prendono il treno e l’aereo per andare a farsi curare in altre regioni d’Italia». «Per la prima volta dal dopoguerra ad oggi ci sarà la Lega in Regione Calabria, opportunità storica di cambiamento nel centrodestra. Tutti gli altri nel bene e nel male questa terra l’hanno governata. Il governatore si chiamerà Jole e la Lega sarà il primo partito della Calabria. Questa è una terra che non chiede miracoli ma opportunità», ha detto ancora il leader leghista. A proposito dei candidati schierati nella lista della Lega in Calabria per le elezioni regionali che saranno presentati questa sera a Crotone, Salvini ha spiegato che «li ha scelti il territorio e sono contento. Dal 27 gennaio ci sarà da lavorare per cinque anni. In questa manovra economica abbiamo presentato, ma poi sono stati bocciati, emendamenti per portare 400 milioni di euro sulla statale 106. Sto marcando a uomo gli uffici di Anas perché si vada avanti con i progetti. E questo è collegato all’agricoltura, al turismo, al piano-spiagge, al piano-rifiuti. Questa è una terra che ha nell’agricoltura una delle sue principali fonti di reddito e lavoro ed in questi anni non c’era neanche un assessore all’Agricoltura e un responsabile che seguisse l’agricoltura calabrese a Roma e a Bruxelles». «Quindi il Pd ha trattato questa terra come ultima delle ultime. Adesso noi non promettiamo miracoli però dove governa la Lega i servizi funzionano e mi ripropongo di fare lo stesso in Calabria».
Infine Salvini non è riuscito a trattenere una battuta sul caso Carola Rackete, la capitana della Sea Watch che lo ha querelato e ha fatto aprire un fascicolo per diffamazione: «Ho una certezza, vinciamo. Ma vorrei stravincere in Calabria, cancellare il Pd che ha fatto disastri in questa terra, dargli una lezione, se non mi arrestano prima. Perché viviamo in uno strano Paese dove c’era uno che faceva il ministro dell’interno e bloccava gli sbarchi e c’era una che faceva gli sbarchi e per farlo ha speronato una motovedetta della guardia di finanza. Risultato, lei va a fare lezioni ed il ministro va in tribunale per sequestro di persona. È una schifezza».

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