SANTELLI: «ANDREMO AL GOVERNO, NON AL POTERE». E ASPETTA LA VISITA DI BERLUSCONI

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Al via da Reggio Calabria la campagna elettorale del centrodestra. La candidata ha composto (in parte) una canzone che accompagnerà gli appuntamenti. «Puntiamo sulle eccellenze. Attenti a non fare promesse»

Una canzone, scritta in parte anche da lei, accompagnerà la campagna elettorale di Jole Santelli per le Regionali. Il brano è risuonato nell’auditorium del consiglio regionale che ha ospitato l’inaugurazione della campagna del centrodestra. Fissata a Reggio perché, ha detto Santelli, «è la mia città d’adozione». La coordinatrice regionale di Forza Italia ha chiuso chiedendo ai candidati presenti di alzarsi in piedi per prendere un impegno: «Andremo al governo di questa regione, non al potere. E non esisterà l’io, la politica sarà declinata con il noi, faremo squadra con tutti coloro che hanno cuore il futuro della Calabria, chiamando le migliori energie».
Santelli annuncia «un diverso stile di governo» nella manifestazione per la presentazione dei candidati della coalizione a palazzo Campanella a Reggio Calabria. Presente tra gli altri la capogruppo di Forza Italia alla Camera Mariastella Gelmini.
«La Calabria – ha aggiunto Santelli – ha troppi problemi, ma anche troppe possibilità, perché vengano caricate sulle spalle di una sola persona. Noi dobbiamo imparare a fare squadra. Squadra nella politica, ma soprattutto “squadra Calabria”, con i calabresi. Se facciamo squadra veramente la partita la vinciamo. Dobbiamo puntare sulle nostre eccellenze, che sono turismo e cultura, ambiente, innovazione tecnologica. Investendo le risorse in tutto ciò si produce occupazione. Da quello che percepisco – ha detto ancora – il vento c’è. Non c’è bisogno di premere l’acceleratore. Dico a tutti di fare attenzione. Stiamo tutti molto attenti a chi frequentiamo o incontriamo. Non facciamo promesse, lo dico perché quando parliamo di onestà della politica, io intendo questa. L’onestà della politica è non fare promesse in giro». Santelli ha spiegato che la “sua” canzone punta sulla «tavolozza dei colori» da assegnare alla regione: «Basta nero, basta grigio, basta opacità». Poi un elenco di sogni. «Sogno per Reggio – ha detto – il più grande centro euromediterraneo dove riuscire a far confluire tutte le multinazionali che operano al di qua e al di là del Mediterraneo: siamo una piattaforma e una risorsa per l’Italia intera. Sogno che Gioia Tauro finisca di essere simbolo di una occasione sprecata, di quello che Calabria dovrebbe essere e non è. Sogno che nella Locride prenda piede un modello di città della musica e delle arti. Immagino il restauro dei borghi in cui far confluire imprese che si occupano di produzione e post produzione. Qui abbiamo una fortuna: una rifrazione della luce diversa che altrove, solo qui si girano immagini di bellezza inaudita. Per migliorare la reputazione della Calabria e per farlo dobbiamo investire in immagini positive: se scrivo Locride non mi devono uscire su google 8 voci di ‘ndrangheta, ma 8 di musica».

GELMINI: «IL GOVERNO DIMENTICA IL SUD» La capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati, Mariastella Gelmini, esaltando le doti della candidata a governatore del centrodestra, ha annunciato che Berlusconi verrà in Calabria per sostenere la campagna elettorale di Jole Santelli. Poi ha criticato l’attuale governo, che «è già finito. Un Governo fallimentare che sta facendo il male dell’Italia e che ha dimenticato il Mezzogiorno. Nella manovra che è stata appena votata e che ha aumentato le tasse ed il debito, non c’è la parola Sud, se non con riferimento al reddito di cittadinanza, che non basta. Non è una misura efficiente. Vogliamo ripartire dalla Calabria, vogliamo ripartire da Jole Santelli perché riteniamo che ci sia bisogno di Forza Italia, di un centrodestra moderato, ma anche innovatore, che sappia dialogare con le persona e dia una nuova speranza, nuova fiducia, partendo dalla Calabria, dal Sud, per arrivare a livello nazionale, dove questo Governo, ci auguriamo, vada a casa il prima possibile».
«Jole Santelli – ha detto ancora Gelmini – in questi anni si è spesa in Parlamento e sul suo territorio per questa terra, per la sua città e per tutti i calabresi. Con lei la Calabria tornerà protagonista. Lo dico – ha aggiunto – con un misto di sentimenti: con l’orgoglio di donna impegnata in politica, per il fatto che Jole potrà essere la prima presidente donna di questa Regione; dall’altro con un po’ di dispiacere perché perderò una risorsa importante all’interno del mio gruppo. Preziosa per il suo impegno, preziosa per le sue battaglie fatte in Parlamento a sostegno del Mezzogiorno, preziosa per il suo ruolo di vicepresidente della Commissione d’inchiesta sul fenomeno delle mafie. E voglio dire da questo punto di vista a chi parla impropriamente del centrodestra, che noi non prendiamo lezioni da nessuno in fatto di lotta a tutte le mafie e abbiamo scelto una candidata e una squadra inattaccabile. Jole è una politica esperta, ha ricoperto ruoli importanti in Calabria, nel partito e al governo nazionale. E mai è stata sfiorata da alcun sospetto».
«Jole – ha concluso Mariastella Gelmini – non è né ricattabile, né attaccabile. Noi siamo con i calabresi onesti, noi siamo dalla parte della legalità. E fa parte della legalità anche il principio della presunzione di innocenza, che sta scritto in Costituzione non sull’album delle figurine Panini».

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