SANTELLI: «BERLUSCONI VOLEVA UN NOME CHE UNISSE IL CENTRODESTRA»

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La parlamentare azzurra spiega in un’intervista su “La Verità” le ragioni della sua candidatura a. Tra le priorità: «Se la sanità resta un colabrodo, i soldi non basteranno mai»

La candidata alla presidenza della Regione Calabria Jole Santelli, deputata quota Forza Italia e vice presidente della Commissione parlamentare antimafia, ha chiarito dalle colonne del quotidiano La Verità la dinamica della sua nomina. «Erano le ultime ore di trattativa con gli alleati. Berlusconi voleva un nome che unisse il centrodestra, mettendo d’accordo tutti. Prima di accettare ho fatto una telefonata al mio oncologo e gli ho chiesto se potessi farlo».
Sostenuta da sei liste (Forza Italia, Lega, Fratelli D’Italia, Unione di Centro, Santelli Presidente e Casa delle Libertà) tra le priorità del programma elettorale ribadite nell’intervista de La Verità, Jole Santelli pone l’esigenza di «ripartire dal territorio, creando una seria medicina di base, liberando i pronto soccorso, che spesso sono l’emblema della malasanità. Bisogna riformare pesantemente le liste d’attesa, collaborare con i commissari, senza bracci di ferro di potere. Se la sanità resta un colabrodo, i soldi non basteranno mai».
Sull’atteso voto in Senato sull’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro dell’Interno sostiene sia «folle che un atto puramente politico, la decisione di Salvini sulla nave Gregoretti, venga sottoposto al vaglio della magistratura. Ancora una volta. per puro opportunismo il Parlamento si piega alla magistratura. Dov’è la separazione dei poteri? Gli avversari si combattono nelle urne, non con la giustizia».

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