SARDINE: SINDACO LEGHISTA DI RIACE PUBBLICA MAIL CON DATI PRIVATI DI JASMINE CRISTALLO

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Lo afferma Leonardo Cecchi, un militante delle Sardine. Si tratta della mail con cui la leader calabrese del movimento, ha informato la questura di Reggio Calabria del flash mob che si è svolto ieri a Riace. Pd, Graziano: “Atto del sindaco figlio di una logica perversa”

“Un fatto gravissimo. Il sindaco di Riace, il leghista Antonio Trifoli, ha reso pubblico l’indirizzo di casa e l’e-mail di Jasmine Cristallo. Mettendo tra i commenti di una pagina Facebook lo screenshot della sua e-mail inviata al Comune con tutte le sue informazioni”. Lo afferma in un post sullo stesso social Leonardo Cecchi, un militante delle Sardine. Si tratta della mail con cui Cristallo, leader calabrese del movimento, ha informato la questura di Reggio Calabria del flash mob che si è poi svolto ieri a Riace. “Ha così esposto pubblicamente una donna, lei, che ha ricevuto insulti e minacce da parte dei sovranisti. Che è stata messa alla gogna dallo stesso Salvini – prosegue il post di Cecchi -. Roba da pazzi. Questo è un sindaco. Un amministratore. Un rappresentante delle istituzioni. Ed ora ha messo in circolo, in rete, l’indirizzo di questa donna. Che è adesso quindi esposta a qualunque fanatico. Il fatto va denunciato. E subito. Non è tollerabile che sia accaduto questo.E provvedimenti devono essere presi. Non seri. Ma serissimi. Siamo con Jasmine. Oggi più che mai”.   Nel novembre scorso, Il Tribunale di Locri ha dichiarato decaduto il sindaco di Riace Antonio Trifoli, eletto primo cittadino  nel maggio scorso con la lista civica “Riace Rinasce”, vicina alla Lega. Ma dopo la sentenza Trifoli ha fatto ricorso sospendendone l’efficacia esecutiva e ha chiesto una ulteriore aspettativa per continuare a fare il sindaco. Pd, Graziano: “Atto del sindaco figlio di una logica perversa” “Esprimo solidarietà a nome di tutta la comunità democratica calabrese a Jasmine Cristallo. La pubblicazione di dati sensibili da parte del sindaco di Riace è un atto gravissimo, figlio di una logica perversa e errata che punta a esporre alla gogna dei social chi la pensa diversamente e si impegna per una società solidale. Un atto ancor più grave,non una semplice violazione della privacy, perché l’esponente del movimento delle Sardine già in passato è stata pesantemente insultata e minacciata”. Lo afferma il commissario regionale del Partito Democratico della Calabria Stefano Graziano.

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