5 Dicembre 2020

 Un rimpallo a pochi minuti dal novantesimo nega alla Reggina la gioia della vittoria nello scontro diretto contro il Bari.

In classifica le distanze rimangono immutate: gli amaranto mantengono sei punti di vantaggio sui pugliesi e sulla Ternana.

Mancava poco e gli amaranto avrebbero messo una bella ipoteca sul campionato.  La Reggina, però, può rallegrarsi.

Incerottata, con gli uomini contati e contro una diretta concorrente è sembrata avere molto dare dire in questo torneo.

Dopo qualche uscita a vuoto ha dato l’impressione di essere tornata.  Non c’è ancora sul piano della brillantezza e della qualità del gioco rispetto ai tempi migliori, ma questo Bari, nel confronto diretto, non è sembrato superiore. Anzi.

Primo tempo tattico

Mimmo Toscano è costretto ad alcune scelte obbligate. Liotti non è al meglio, Blondett viene dirottato a destra con Rolando a sinistra e Gasparetto trova spazio in mezzo, complice anche l’assenza di Bertoncini.

Vivarini se la gioca con il 4-3-1-2. La partita si rivela da subito molto tattica. Entrambe le squadre provano a tenere linee alte e, tra le due, quella che sembra pressare di più è quella amaranto.

Nel complesso della prima frazione non c’è spazio per grandi occasioni se si eccettua un tentativo dal limite di Antenucci finito largo ed un paio di sponde di Denis per Corazza, anticipato nel contrasto al suo movimento in profondità.

La Reggina tiene bene il campo. Le difficoltà ci sono a destra sopratutto in fase offensiva, dove Blondett prova a spingere ma non ha la qualità per attaccare il fondo come farebbe un giocatore abile a giocare da quinto a destra.

Il Bari quando gli avversari attaccano con convinzione, aspetta sornione. I pugliesi hanno qualità individuale da vendere: lo si capisce quando Costa mette in mezzo qualche palla interessante o Laribi, appena arrivato dall’Empoli, riesce a trovare spazio sulla trequarti. In più c’è un Simeri che sembra avere l’argento vivo.

A ciò si aggiunge che gli uomini di Vivarini non vanno per il sottile quando c’è da stendere, ai limiti della sportività, gli avversari che saltano l’uomo. Il pubblico rumoreggia per qualche cartellino mancato.

Nel finale della prima frazione la sfida si conferma tirata, ma gli ospiti riescono ad anestetizzare il match alzando maggiormente il pressing.

Apre Denis, chiude Perrotta con fortuna.

L’avvio della ripresa si rivela inteso da entrambe le parti. La sfida si concentra soprattutto nella zona nevralgica del campo.  Il passare dei minuti, però, rivela una Reggina che continua a tenere meglio il campo rispetto ad un Bari che perde lucidità in difesa.

Allo stesso modo gli amaranto non riescono a trovare precisione nell’ultimo passaggio e vedono vanificare una buona circolazione di palla a ridosso dell’area di rigore.

Gli amaranto pagano  vistosamente le assenze di Garufo, Bresciani e un Liotti non al meglio.  Con la batteria di esterni avrebbero avuto ben altra propulsione sugli esterni, dove spesso gli avversari non hanno mostrato di poter arginare il lavoro della fase offensiva dei padrini casa.

Al 69′, però,  Rolando, da una fascia non sua  in genere, mette in  mezzo un cross da applausi che Denis trasforma in rete con una girata sul secondo palo dopo un movimento da campione.

Il Bari sembra in bambola, la partita è in ghiaccio. A tre minuti dal novantesimo, però una palla  piove in area su da calcio piazzato,  la palla schizza in area e giunge a Perrotta che fa 1-1.

SERIE C GIRONE C, 23ª GIORNATA

REGGINA-BARI 1-1

Marcatori: 68′ Denis, 89′ Perrotta

Reggina (3-4-1-2): Guarna; Loiacono, Gasparetto, Rossi; Blondett, Bianchi (84′ Nielsen), De Rose, Rolando (91′ Liotti); Sounas; Corazza (61′ Reginaldo), Denis (84′ Bellomo). A disposizione: Geria, Rubin, De Francesco, Mastour, Paolucci, Rivas, Sarao. Allenatore: Toscano.

Bari (4-3-1-2): Frattali; Berra (74′ Corsinelli), Sabbione, Perrotta, Costa; Maita, Bianco (82′ Terrani), Scavone (64′ Schiavone); Laribi (74′ D’Ursi); Simeri, Antenucci. A disposizione: Liso, Marfella, Cascione, Di Cesare, Esposito, Awua, Folorunsho, Neglia. Allenatore: Vivarini.

Arbitro: Matteo Marchetti di Ostia Lido (Marco Trinchieri di Milano e Domenico Fontemurato di Roma 2).

Note – Spettatori 16 092, di cui 1122 nel settore ospiti. Ammoniti: Bianco (B), Denis (R), Loiacono (R), Scavone (B), Rolando (R), Corsinelli (B), Calci d’angolo: 3-0. Recupero: 3’st.

STRILL

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