Sab. Mag 15th, 2021

Di ritorno dalla Cina, resta per cinque giorni in isolamento nel reparto di Malattie Infettive dello Jazzolino. L’incubo di un musicista

Vivere per cinque giorni come un appestato. Tenuto a debita distanza da amici e finanche dai parenti, non proprio stretti, per una influenza, scambiata per qualcosa di più serio, quel Coronavirus che ha provocato centinaia di morti in Cina e che sta terrorizzando tutto l’Occidente. Una psicosi collettiva vissuta sulla sua pelle da un giovane di Vibo Valentia. Musicista, era andato in Cina per un concerto e al suo ritorno ha avuto la febbre. Allarme generale e ricovero immediato al reparto di Malattie Infettive all’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia. Cinque giorni in isolamento ma alla fine era una semplice influenza.

Dimesso, il diretto interessato ha pubblicato sui social le dimissioni dal reparto sulle quali viene specificato che il suo caso non rientra nei contagiati del Coronavirus. Pubblicazione accompagnata da un commento amaro: “Ed eccomi qua dopo aver passato gli ultimi cinque giorni in isolamento delle malattie infettive per sospetto Coronavirus ma alla fine avevo una semplice influenza. Per i più diffidenti pubblico la lettera di dimissioni dall’ospedale in modo tale che le persone tornino a guardarmi come un normale essere umano. Potete parlarmi e starmi vicino non sono un virus ambulante”.

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