TALLINI NON SI INCHINA ALLA LEGA: «RAPPORTI DA PRECISARE»

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Il vice coordinatore regionale di Forza Italia: «Non mi convince la loro evoluzione, nel centrodestra dobbiamo affrontare la questione». E poi: «Jole Santelli garante di autonomia perché arriva con le mani libere»

«Il rapporto con la Lega va precisato: è un dibattito che nel centrodestra dev’essere affrontato». Mimmo Tallini non è un politico che gira intorno alle cose, ma va sempre dritto al cuore delle questioni. E il vice coordinatore regionale di Forza Italia, segretario questore uscente del Consiglio regionale, lo conferma anche in occasione dell’iniziativa elettorale che ha organizzato a Catanzaro per presentare la propria e le altre candidature azzurre alle Regionali alla presenza del vicepresidente nazionale di Fi, Antonio Tajani e della candidata alla presidenza per il centrodestra Jole Santelli.
Iniziativa al solito affollata, alla quale hanno preso parte anche, tra gli altri, il capogruppo alla Regione, Claudio Parente e il sindaco e presidenze della Provincia di Catanzaro, Sergio Abramo, che da tempo non si vedeva in occasioni pubbliche vicino a Tallini. Ma è proprio Tallini a segnare la traccia politica della giornata. Il primo step è sul candidato presidente, Jole Santelli, che – spiega Tallini – «garantisce l’autonomia della Regione Calabria rispetto a temi importanti a livello nazionale, penso in particolare al regionalismo differenziato, che dovrà vedere un presidente della Regione il più possibile credibile, autonomo e rappresentativo delle istanze di questa terra. Per questo crediamo di aver messo in campo il miglior candidato con queste caratteristiche. La coalizione – aggiunge il leader regionale di Forza Italia – è forte, abbiamo messo in campo per la prima volta una donna non per correre ma per farla diventare presidente, com’è nella storia di Forza Italia: avremo per la prima volta un presidente donna. E a lei dovremo accostare una squadra in grado di aiutarla in un compito difficile: la Calabria ha due grandi emergenze, il bilancio e la sanità, e queste due emergenze vanno subite aggredite per confermare che siamo una coalizione che ha li idee chiare. Io sono convinto che questo avverrò per un semplice motivo: nel passato – ricorda Tallini – i presidenti hanno fatto mille compromessi per vincere ma non hanno mai avuto un vero progetto per far invertire la rotta alla Calabria, mentre invece la Santelli arriva con le mani libere e con l’idea di governare con una squadra, e questo ci dà ottimismo per il futuro».
Poi, Tallini va al “nocciolo” politico della questione: «Il rapporto con la Lega – e lo dico da alleato – va precisato. È un dibattito che nel centrodestra dev’essere affrontato. Sono uno dei pochi a dire che l’evoluzione della Lega non è convincente: non mi risulta che abbiamo mai fatto un congresso in cui hanno detto di abiurare le vecchie teorie sul Meridione, e poi io vengo dai partiti e, se vado a vedere, si chiama Lega Salvini, si legge Lega Nord. Ora, questo non mi spaventa se questo confronto avviene con il rispetto nei confronti dei rappresentanti del territoriali meridionali e con la consapevolezza da parte della Lega che se va in crisi il Sud va in crisi l’intero Paese». Quanto alla rivendicazione leghista dell’assessorato all’Agricoltura, Tallini anche qui è esplicito: «Può essere anche così, ma non perché lo dice Salvini ma perché ci sarà un accordo. Del resto, Salvini diceva che il candidato di Forza Italia avrebbe avuto le caratteristiche che indicava lui, poi abbiamo scelto un altro candidato».
Un passaggio sullo stato di salute di Forza Italia: «Mi auguro che le divisioni siano superate sul piano effettivo. Spero che non sia solo un momento elettorale, perché la Calabria ha bisogno di unità, non solo del centrodestra ma della politica tutta. Purtroppo la Calabria è solo divisioni, contrapposizioni, faide. Il quadro politico generale – rileva Tallini – ci dà questa brutta sensazione, che poi trasmettiamo ai partiti nazionali i quali possono poi pensare che la Calabria sia una terra che non si aiuta prima di tutto da sola».
A sua volta, Abramo, che probabilmente non avrà particolarmente “esultato” alle dichiarazioni di Tallini sulla Lega se si considerano alcune “assonanze” del sindaco di Catanzaro con i salviniani emerse in queste settimane, spiega che «qui siamo come centrodestra, al quale io appartengo dal 1997, è doveroso da parte mia come presidente della provincia e come sindaco e come esponente del centrodestra partecipare a questo incontro perché – rimarca Abramo – è importante spiegare cosa vogliamo fare per la Calabria evitando di andare troppo sul politico ma puntando alle cose concrete. Credo che i calabresi si aspettano da noi una un programma di sviluppo. Quanto al regionalismo, per me è una grande opportunità ma va resettato, si deve ripartire da zero, è una sfida che accettiamo ma a certe condizioni».
Infine, Tajani: «Sono convinto che Forza Italia è il primo partito in Calabria. Abbiamo espresso una candidata che è la storia del nostro movimento – aggiunge il leader forzista – perché Jole Santelli è tra le fondatrici di Forza Italia e ha dimostrato di saper lavorare bene a Roma e di saper lavorare bene anche sul territorio e sono convinto che sotto la sua guida Forza Italia sarà la prima forza politica di questa regione, che ha bisogno di un punto di riferimento serio e di gente affidabile”.

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