Sab. Ott 16th, 2021

L’aspirante governatore è fiducioso: «Sento il sostegno di tutto il partito»Prima la visita a Lamezia al centro di neurogenetica e alla realtà di Don Panizza A Cosenza il candidato attacca Santelli e Gentile

Lottare per cambiare. Cambiare per restare. Il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti gioca la carta del “sentimentalismo” per fare breccia nel cuore dei calabresi e per cercare di convincerli a votare il candidato del centrosinistra Pippo Callipo. «Io sono al fianco di chi sta combattendo, di Callipo e di tutti i candidati – ha detto a Lamezia il segretario dem – che hanno un obiettivo: lottare e cambiare per far restare i giovani calabresi in Calabria e smetterla con una pratica che sembra condannare all’emigrazione forzata centinaia di migliaia di uomini, donne, giovani. Dobbiamo distruggere questa condanna: la nostra è una missione culturale, politica, etica e economia. Vogliamo ridare a questa terra il diritto elementare di riprendersi la Calabria».

Un messaggio, quello del leader democrat, lanciato da un luogo simbolo: la “Progetto Sud”, comunità fondata 43 anni fa da don Giacomo Panizza, animatore di iniziative antimafia e più volte minacciato dalla ‘ndrangheta. Ed è proprio dalla sede della onlus lametina che Zingaretti ha presentato i candidati alle elezioni regionali del Pd in Calabria, alla presenza del commissario regionale del partito Stefano Graziano e delle due donne capolista, Carolina Girasole e Maria Saladino.

«Callipo è un grande imprenditore – ha detto il leader del Pd – un orgoglio per la sua regione e per l’Italia; un uomo che ha avuto il coraggio di rimettersi in gioco per la sua terra». Ma Callipo, ha ribadito più volte l’esponente dem, «è soprattutto un uomo libero, che non deve rispondere ad alcuno. È lui la speranza di riscatto per la Calabria». Ecco perchè, secondo il segretario nazionale del Pd, «la battaglia che tutti insieme stiamo combattendo, va oltre le appartenenze politiche e partitiche perchè ha a cuore il futuro della Calabria».

Ed in questa terra martoriata da mille problemi, impossibile non parlare di legalità. «Abbiamo bisogno di lavoro e legalità; e questo è possibile solo se lo Stato unito combatterà per questi obiettivi. Ci dev’essere l’azione della magistratura e delle forze dell’ordine, ma anche della società e della politica che devono occupare gli spazi lasciati dalla criminalità che con la loro forza si mobilitano». Poi la frecciatina agli avversari. «I calabresi devono stare attenti alle invasioni. In realtà dove si è votato di recente e dove ha vinto la destra, ci sono assessori provenienti dal Veneto. Massimo rispetto per le persone, ma agli elettori calabresi dico di difendere la libertà della Calabria e di diffidare di chi vuole utilizzare questa terra per interessi di politica nazionale. Con Callipo invece la Calabria non è subalterna».

Ottimista il candidato governatore, che nel suo intervento parla spesso di “rivoluzione”: «Dal primo febbraio – ha sottolineano Pippo Callipo – abbiamo bisogno di mettere mano al cambiamento. Dobbiamo fare una “rivoluzione”, ma non intesa come volontà di sovvertire bensì di cambiare le cose in modo rapido». Con Zingaretti, ha aggiunto Callipo, «è stato amore a prima vista, ci siamo capiti subito. Sento il sostegno di tutto il partito». Prima della conferenza stampa, il segretario del Pd ha fatto visita al Centro regionale di neurogenetica diretto dalla scienziata Amalia Bruni, centro che rischia la chiusura per mancanza di fondi. Poi un incontro con candidati e simpatizzanti in un cinema a Cosenza con Callipo che è andato giù pesante contro Jole Santelli e Pino Gentile: «Se eleggiamo chi per 20 anni si è accomodata a Montecitorio giocando al telefonino o chi viene eletto da 50 anni e se ne vanta, come possiamo sperare nel cambiamento?».

FONTE GAZZETTA DEL SUD

SERVIZIO DI MARIA TERESA CRINITI
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