ABBATTIMENTO DI ALBERI SUI MARCIAPIEDI LA SOPRINTENDENZA BLOCCA I LAVORI

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Il sindaco Calabrese attacca: «Tutto era stato concertato»Il primo cittadino va in Procura mente la minoranza chiede lumi sull’interruzione

La Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio, con la nota del 24 gennaio scorso,indirizzata, oltre al sindaco ed alla polizia municipale di Locri, anche al Nucleo carabinieri Patrimonio culturale, ha bloccato i lavori di rifacimento dei marciapiedi di via Matteotti a Locri in prossimità del Palazzo di Giustizia. La motivazione del blocco sarebbe la circostanza che alla Soprintendenza risulterebbe «che alla data odierna sono state abbattute numerose alberature nell’area adiacente il Tribunale».

Immediata la replica del sindaco Giovanni Calabrese, che, evidenziando che «la vicenda rasenta l’assurdo», a stretto giro di posta, ha diffidato «la Direzione della Soprintendenza a voler rimuovere con la massima urgenza il fermo lavori non essendo stata violata alcuna norma e, soprattutto, avendo agito in ossequio dei pareri trasmessi». La nota della Soprintendenza contiene anche «sgradevoli considerazioni sul Comune di Locri» quali la sottolineatura rivolta al Nucleo dei Carabinieri Patrimonio Culturale che «il Comune di Locri non è nuovo ad esecuzione di lavori in assenza di autorizzazioni ed oggetto di fermo lavori o per demolizioni di edifici storici di pregio ricadenti in area paesaggisticamente individuata dai piani urbanistici comunali come ambito identitario per cui sono ammissibili esclusivamente opere di manutenzione e restauro conservativo».

Nella risposta che viene trasmessa anche al prefetto reggino Massimo Mariani,il sindaco Calabrese, oltre a trasmettere le “carte” alla procura di Locri, evidenzia che l’atteggiamento assunto dall’architetto Maria Reggio, la funzionaria che ha adottato il provvedimento di “fermo lavori «è grave ed irresponsabile. I lavori di riqualificazione dei marciapiedi di via Matteotti stanno regolarmente».

In merito all’abbattimento degli alberi, dichiara che «sono state rispettate tutte le prescrizioni indicate da codesta Soprintendenza. Nei giorni scorsi- aggiunge-, si è proceduto al taglio di alberi per i quali si è chiesto preventivo parere del responsabile del procedimento. Trattasi di due alberi di pino pericolanti, Inoltre Calabrese sottolinea che «l’abbattimento di tali alberi è stato concertato con l’architetto Reggio intervenuta sul cantiere lo scorso 4 gennaio a seguito di richiesta verbale del sottoscritto, in un’ottica di totale collaborazione e concertazione, proprio per avere indicazioni sulla prosecuzione dei lavori nell’area ricadente nel centro storico e quindi soggetta a parere della Soprintendenza. È stata lo stesso architetto Reggio che ha indicato al Responsabile della ditta in presenza del sottoscritto e dell’assessore Giuseppe Fontana, quali piante potevano essere abbattute e quali no».

Il sindaco sottolinea anche che «più grave appaiono le affermazioni riportate nella fase finale della nota con il sollecito ai Carabinieri del Nucleo patrimonio definendo gli amministratori di Locri al pari di pericolosi criminali che violano quotidianamente le norme e fanno scempio del patrimonio culturale cittadino. Tale modo di agire e di comunicare è grave e inquietante e per tali affermazioni si trasmette la presente nota alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri».

Inoltre alla soprintendete chiede «di voler sostituire il responsabile del procedimento considerato che con il modo di agire conferma di non avere un atteggiamento sereno nei confronti dell’Amministrazione comunale».

Intanto sul blocco dei lavori il gruppo di minoranza “Scelgo Locri lo scorso 30 gennaio ha inviato una nota al sindaco e al responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale ed al Rup dei lavori, per chiedere spiegazioni intorno all’inaspettata interruzione dei lavori.

fonte gazzetta del sud

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