Lun. Mag 10th, 2021

E’ tempo di resoconti sull’anno appena trascorso di tirare le somme circa l’operato svolto in calabria dai carabinieri per quanto riguarda il 2019 partendo dal settore del contrasto ai fenomeni criminali i carabinieri hanno inciso per la 84 per cento delle denunce a piede libero per oltre il 64 per cento degli arresti così il comandante del comando provinciale dei carabinieri giuseppe battaglia ha voluto commentare il bilancio tracciato ed esposto agli organi di informazione per tutti i dodici mesi sono state controllate 261 mila persone oltre 245 mila mezzi l’arma dei carabinieri è presente come unico presidio di polizia sul 90 per cento del territorio della provincia è intervenuta nel 76 per cento dei reati commessi emerge dal report il dato pari a 308 resi in fragranza di reato e 518 arresti su disposizione dell’autorità giudiziaria nonché 4330 denunce a piede libero rinvenute sia stata tre pistole cinque bombe 14.000 proietti di una tonnellata di materiale esplodente 146 fucili in campo patrimoniale passando in rassegna le varie operazioni effettuati 25 sequestri per un complessivo di 300 milioni di euro e 8 confisca che ammontano a oltre 13,8 milioni di euro un lavoro d’eccellenza e quello svolto allo squadrone eliportato cacciatori calabria grazie al quale sono stati sgominati due bunker e si è proceduto all’arresto di tre persone e alla deferimento in stato di libertà di due persone nella maggior parte dei casi appartenenti alle cosche del posto scovati 12 latitanti tra cui due inseriti nella lista nera dei pericolosi francesco strangio il rosario grasso e 10 inseriti nella lista dei comuni di spessore anche l’operazione antidroga dello scorso mese di novembre e che ha portato al sequestro di cocaina pari a 1,2 tonnellate e va aggiunto che se questi sono i risultati viva l’arma dei carabinieri.

GIANLUCA SCOPELLITI

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