CATTURATO IL LATITANTE ROMEO DOMENICO, RICERCATO DAL LUGLIO SCORSO PER TRAFFICO INTERNAZIONALE DI STUPEFACENTI.

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Nel corso di un’operazione congiunta dei Carabinieri della Compagnia di Palmi, dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Genova e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, domenica scorsa è stato catturato ROMEO Domenico cl ‘80, ricercato dal luglio dell’anno scorso a seguito dell’emissione di ordinanza di custodia cautelare in carcere da parte della DDA di Genova per traffico internazionale di stupefacenti aggravato dalle finalità mafiose nell’ambito dell’indagine “Buon vento genovese” della Guardia di Finanza del capoluogo ligure.
I militari dell’Arma sono riusciti a individuare il latitante in un’abitazione di Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC) dove si nascondeva e domenica mattina, dopo aver cinturato l’intera area, hanno fatto scattare il blitz sorprendendo il ROMEO nell’appartamento, dove è stato trovato in compagnia della moglie, del figlio minorenne e di altri familiari. L’uomo, all’apertura della porta, vistosi ormai alle strette, non ha posto alcuna resistenza, comprendendo che oramai la propria latitanza era terminata.
Il ROMEO, con alle spalle diversi precedenti per traffico di stupefacenti, era risultato al centro di un ingente traffico internazionale di cocaina oggetto delle indagini della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Genova, eseguite dalla Guardia di Finanza del capoluogo ligure, avviate, nella primavera del 2019, quando un indagato è stato localizzato in Colombia, mentre contrattava l’acquisto di un ingente carico di cocaina con gli esponenti dei cartelli del narcotraffico sudamericano. Le conseguenti indagini hanno permesso di sequestrare nel porto di Genova 368 kg di cocaina purissima e catturare A.A., cl. 1980, affiliato alla cosca di `ndrangheta “Alvaro” di Sinopoli (RC), in possesso di documenti falsi, M.R., classe 1990, incensurato, e I.F., classe 1968, mentre per il ROMEO furono avviate le ricerche su scala internazionale.
L’arresto di ROMEO è stato possibile grazie alla cooperazione tra diversi Reparti dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, che hanno collaborato sinergicamente nelle attività volte alla ricerca e alla cattura del latitante, che si era rifugiato proprio nel territorio aspromontano storicamente controllato dall’agguerrita cosca dei “signori della montagna”, dove è stato però scovato grazie alla capillare presenza dell’Arma e alla determinante specificità dello ”Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria”, in grado di operare in difficili contesti come quello aspromontano.
L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso il carcere di Reggio Calabria – San Pietro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

SERVIZIO DI GIANLUCA SCOPELLITI
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