CIMITERO, LA MINORANZA TORNA A CHIEDERE UNA COMMISSIONE CONSILIARE D’INCHIESTA

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I consiglieri: «I cittadini chiedono che siano fugate tutte le ombre»«Non sembra normale assistere allo scempio di resti umani, ammucchiati con detriti o resti di vestiario»

Il gruppo consiliare di minoranza “Scelgo Locri”, guidato da Vincenzo Carabetta, riprende la denuncia dello “sconcio” del cimitero cittadino documentato dal nostro giornale, e rilancia la richiesta di dar vita a una Commissione consiliare speciale sul cimitero cittadino con l’obiettivo di «ridare pace ai defunti». «In queste ore – scrivono i consiglieri di minoranza – abbiamo visto, pubblicate sulla stampa, foto raccapriccianti nel loro presunto significato, che documentano la disastrata situazione del cimitero di Locri». «Non sembra normale – scrive “Scelgo Locri” – assistere allo scempio di resti umani ammucchiati insieme a cumuli di detriti, o resti di vestiario umano. Tutto questo per noi rimane sempre una cosa disdicevole per il decoro dei defunti a cui appartenevano», anche se per il il sindaco tutto questo «sia una cosa da riderci su». E “Scelgo Locri” si domanda «sulla base di cosa il sindaco esclude la presenza di resti ossei, laddove ci sono resti di vestiario? Non sappiamo se ci sono, ma possiamo escluderlo?». E al sindaco Giovanni Calabrese sottolineano che «nonostante lui si premuri a trasmettere tranquillità, prendendosela come al solito con “i visitatori occulti”, ovviamente “nemici della città”, i cittadini di Locri sono molto preoccupati per quanto accaduto e per lo stato di degrado in cui versa il nostro cimitero». Evidenziano poi che «non sembra neanche rassicurante sapere che residui di esumazione e, quindi, rifiuti speciali, vengano abbandonati, invece che smaltiti come imposto e richiesto dalla legge».

Carabetta e i suoi ricordano che sull’argomento cimitero il movimento”Scelgo Locri” già lo scorso giugno «aveva presentato richiesta al presidente del Consiglio comunale di istituire una Commissione speciale consiliare, anche alla luce delle gravi e complesse problematiche emerse in seguito alle denunce del sindaco». La Commissione, spiegano i cinque consiglieri di minoranza «ha come obiettivo dare conto alla cittadinanza su un problema di estrema gravità che si trascina da molto tempo cercando di accendere una luce sulle molte ombre che lo circondano». Carabetta ed i suoi ricordano «le tombe prima autorizzate e poi abbattute» e «i cittadini che non hanno trovato più i loro cari defunti». E sottolineano che alla loro richiesta di istituire la Commissione «non fu mai dato seguito», e si chiedono perché.

Secondo il gruppo consigliare “scelgo Locri” sarebbe dunque utile ed opportuno «aprire un pubblico e democratico dibattito civico, anche attraverso una commissione consiliare che operi, magari in seduta pubblica, al fine di fare chiarezza sulla gestione del cimitero cittadino «Questa necessità – evidenziano – è soprattutto avvertita adesso, dopo quanto emerso in fase di indagini. I locresi – affermano Carabetta e suoi – dovrebbero sapere, in totale chiarezza, a che punto si è arrivati nella auspicabile riorganizzazione dei servizi cimiteriali». Senza contare che «non sembra proprio normale e civile dover ancora assistere ad incidenti come la chiusura dei cancelli senza avvisi acustici, con la conseguenza che alcuni malcapitati sono rimasti chiusi dentro la struttura cimiteriale».

FONTE GAZZETTA DEL SUD

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