ITALIA VIVA ANALIZZA LA PRESCRIZIONE

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La senatrice a Lamezia Terme ha preso parte ad un incontro “tecnico” sulla riforma della giustizia: «Non è possibile gestire una riforma in maniera così sommaria». E sul Piano per il Sud: «Non si tratta di strategia seria ma solo di slogan»

È attorno alla riforma della giustizia e al tema della prescrizione che ruota il futuro dell’attuale governo guidato dal premier Giuseppe Conte. A destabilizzare l’equilibrio fin qui messo quasi in mai discussione tra M5S e Pd è Matteo Renzi e la sua “creatura” politica, quell’Italia Viva che conta di crescere nei consensi – in Calabria come nel resto del Paese – a suon di battaglie e, probabilmente, spallate al governo. Già perché sulla prescrizione l’ex premier ed ex segretario del Partito Democratico non intende indietreggiare di un passo, così come ha già dimostrato disertando l’ultimo Cdm e attaccando poi lo stesso Conte attraverso la sua pagina Facebook. Italia Viva e Matteo Renzi, dunque, si giocano tutto. Una questione di principio politico che segue quel percorso di garantismo che ha sempre caratterizzato l’ex premier e che, con la nuova riforma, verrebbe meno.
ITALIA VIVA A LAMEZIA Sulla stessa lunghezza d’onda anche la senatrice calabrese di Italia Viva, Silvia Vono, che a Lamezia Terme ha preso parte ad un incontro prettamente “tecnico” alla presenza di figure di spicco nel settore come l’avvocato Dina Marasco, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lamezia, Giancarlo Nicotera, presidente nazionale dell’Ass. Forense Italiana e il deputato Sebastiano Barbanti. Ed è stata proprio la senatrice Vono a spiegare al Corriere della Calabria alcuni dei punti cruciali del percorso intrapreso dal partito guidato da Renzi: «Ci siamo esposti in un confronto – ha detto – noi per la riforma avevamo chiesto una sospensione per valutare ogni aspetto ma il governo non ce l’ha concesso e, anzi, è andato avanti in un percorso ingarbugliato e che costituisce un’aberrazione giuridica. C’è stato già un piccolo dietrofront con il testo sul disegno di legge sulla riforma penale ma ovviamente non basta». «Noi pensiamo a tutelare i cittadini – ci dice ancora la Vono – che siano colpevoli, innocenti o vittime. Non è possibile gestire una riforma come ad esempio con il lodo “Conte-bis” che fa differenze tra condannati e assolti, introduce la retroattività nel caso di assoluzione in secondo grado per un condannato in primo grado. Qualcosa di complicato e fuori da una logica giuridica seria».
IL FUTURO Ma è evidente che prese di posizione così nette all’interno del panorama politico nazionale abbiano delle inevitabili ripercussioni sul consenso elettorale e sul futuro di Italia Viva. Al di là di logiche di alleanze future, la Vono non ha dubbi: «In Calabria lavoriamo per costruire al meglio il partito, creando liste e cercando candidati eventualmente per le prossime amministrative, compresa ovviamente Reggio Calabria». E poi una battuta sull’arrivo di Conte in Calabria: «Mi è sembrato che ricalcasse molto i ‘Patti per il Sud’ di Matteo Renzi e poi è ridicolo presentare i piani per il Sud utilizzando immagini di Trieste. Questo ci fa pensare quanto non si tratti di una proposta serie ma solo di un inutile slogan».

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