LOCRIDE (RC): CON CAMPISI SI RILANCERA’ L’ASSOCIAZIONE DEI SINDACI ?

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 I sindaci della Locride ripartono, dunque, da Giuseppe Campisi primo cittadino di Ardore. la sua elezione alla presidenza del Comitato dei sindaci arrivata all’unanimità dopo un periodo abbastanza burrascoso che ha “bloccato” l’attività dell’associazione apre nuove speranze per l’attività futura di un organismo che in passato non ha mancato di dare buoni frutti sul territorio ma che, negli ultimi, anni è sembrato, invece, paralizzato da schermaglie e contrapposizioni, poilitiche e non, che hanno impedito i risultati positivi che un territorio come questo della Locride potrebbe, e dovrebbe, conquistare. Non fosse altro che per gli innumerevoli problemi che si porta appresso ma anche e soprattutto per le notevoli potenzialità di cui dispone e che potrebbero fare la differenza all’interno della Regione Calabria. L’assise dei sindaci delal locride che aveve mesi addietro sofferto parecchio prima di arrivare all’elezione di Caterina Belcastro, sindaco di Cauolonia, come presidente dell’ assemblea, – e lo ha fatto dopo vari tenttivi con una maggioranza veramente risicata – in quest’ultima occasione è riuscita , invece, ad eleggere il presidente del Comitato senza scossoni e in perfetta armonia favorita probabilmente dall’opera di mediazione della stessa Caterina Belcastro, prima donna ad occuopare la carica di presidente dell’ organismo dal momento della sua costituzion ad oggi. Adesso Giuseppe Campisi si appresta a guidare l’organo esecutivo dei sindaci della Locride consapevole dell’impegno non facile che lo attende ma già le sue parole subito dopo l’elezione sono sembrate andare nel verso giusto visto che ha precisato che la sua nomina di presidente dell’ esecutivo rappresenta un punto di partenza non solo per l’esecutivo ma per l’intera assemblea che , finalmente, si è resa conto che per uscire dal lungo empasse in cui si è trovata e si trova deve iniziare ad agire ed operare in maniera unitaria con obiettivi precisi che portino tutti i sindaci nella stessa direzione. Di lavoro da fare nella Locride c’è n’è parecchio e lo stesso sindaco di locri Giovanni Calabrese con il suo decalogo – che ha spianato la strada alla condivisione degli altri primi cittadini e , quindi, alla elezione unitaria di Campisi – ha messo sul tappeto una serie di problemi sui quali i sindaci saranno chiamati a lavorare nell’immediato futuro. Il neo presidente potrà contare su un comitato abbastanza variegato i cui componenti rappresentano le varie aree in cui è stato diviso il territorio della Locride . Più precisamente i primi cittadini Giuseppe Femia (Marina di Gioiosa), Alessandro Taverniti (Pazzano) e Vittorio Zito (Roccella Jonica) per l’area nord, Vincenzo Loiero (Grotteria) e Giuseppe Lupis (Agnana) per quella di centro dove era stato indicato come componente anche lo stesso Campisi. e Vito Antonio Crinò (Casignana), Vincenzo Maesano (Bovalino) e Giovanna Pellicanò (Staiti) per l’area sud. Del Comitato farà anche parte Giovanni Calabrese ( Locri) presente di diritto per statuto al pari del primo cittadino di Siderno , posto oggi vacante perchè il Comune è commissariato. Una presenza, quella di Calabrese, in passato spesso critico con l’associazione, molto importante proprio perchè ha portato all’attenzione dell’assemblea un documento che, nella sostanza, ha tracciato la linea che si dovrà seguire per affrontare i problemi della Locride. Insomma le prtemesse per quella che Giuseppe Campisi ha già indicato come una “nuova stagione” dell’associazione dei sindaci della Locride , ci sono. E’ necessario, adesso, portare avanti un progetto esecutivo che comincia a dare i suoi frutti.

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