Mer. Mag 19th, 2021

Sansotta: «Commissari distanti anni luce dal loro mandato»

L’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria non ha aderito ala piattaforma nazionale “Nuovo Sistema Ordine”, e l’ospedale di Locri (ma non solo lui), non può effettuare le ordinazioni dei presidi sanitari e del materiale necessario per le diverse attività “domestico-alberghiere” (lenzuola, coperte, servizio cucina, etc). La denuncia è della segreteria della Cgil-Fp di Reggio-Locri. che scrive: «Non si chiude nessuna falla ma in… (s)compenso se ne aprono altre». Questo, sarebbe «il filo conduttore del modus operandi del management dell’Asp reggina che lascia sempre più allibiti e increduli – scrive il sindacato – per la totale distanza dal loro mandato dei tre commissari straordinari, i quali non solo non perdono occasione per dimostrare, con piglio soddisfatto e appagato, una malcelata estraneità e incompetenza a dirigere un’azienda sanitaria, ma confermano che la loro esperienza prefettizia c’entra con la sanità come i cavoli a merenda».

«Altro che risolvere problemi atavici, creare efficienza, migliorare la funzionalità dei servizi sanitari restituendo loro qualità e sicurezza, risanare i conti, pianificare e organizzare le attività. – scrive il responsabile territoriale della Cgil-Fp di Reggio-Locri, Bruno Sansotta – Dopo un anno di (mal) governo dell’Azienda, i risultati sono deprecabili e biasimevoli in ogni aspetto, visto che quello che si percepisce è una distaccato e altezzoso atteggiamento di immodestia e presunzione, oltre a una totale incapacità a trovare una soluzione efficace per la piaga più dolorosa: il personale mancante, senza il quale tutto è vano».

Il sindacalista sottolinea come la carenza di medici ed infermieri professionali «generi sofferenza per tutti, dagli ammalati al personale stesso, obbligato a sobbarcarsi un lavoro immane, oltre a produrre anche una condizione di dequalificazione, insoddisfazione e rischio professionale». Eanche «la mancanza di risorse per la manutenzione delle strutture genera abbandono, invecchiamento e fatiscenza». E Sansotta ricorda che «pochi giorni fa l’ospedale di Locri, per il cedimento dei tubi, è stato allagato in numerosi ambienti».

E adesso, si è anche scoperta, a detta della Cgil, l’impossibilità ad acquistare i presidi sanitari e altri beni, come quelli inerenti il servizio mensa o quelli relativi al servizio “domestico-alberghiero” (lenzuola-coperte, etc): «Da diversi giorni – scrive Sansotta – nei reparti e soprattutto in Terapia Intensiva, Dialisi, e nelle sale operatorie, il cambio delle lenzuola non sempre è effettuato quotidianamente. L’approvvigionamento di farmaci, dei dispositivi e degli altri beni necessari per la vita ospedaliera, è condizionato sia dalla mancanza di addetti (nella Farmacia dell’ospedale prestano servizio quattro operatori, due farmacisti, un amministrativo e un tecnico), e dall’inefficienza organizzativa (scarsità di gare valide e di risorse finanziarie), aggravata dalla circostanza che la triade commissariale avrebbe «omesso ad adeguarsi ed aderire al “Nuovo Sistema Ordine”, legato alla fatturazione elettronica, necessario per effettuare gli ordini secondo le recenti normative».

La nota si chiude evidenziando la «rabbia e lo sdegno» espressi dalla segreteria Cgil-Fp di Reggio-Locri «per questo stato di cose, di cui probabilmente il management aziendale è spesso, per distanza e disinteresse, nemmeno a conoscenza».

p.l. – gazzetta del sud

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