PROCESSO GRIFONE: SCONTI IN APPELLO

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Nell’ambito del processo grifone arrivano degli sconti di pena rispetto alla sentenza di primo grado emessa dal gup di reggio calabria giovanna surgeri le 14 febbraio 2018 e due soluzioni e quindi cade l’aggravante delle modalità mafiose per gli imputati del clan santaiti di seminara eccezion fatta per stefano santaiti al quale vengono contestati due episodi di estorsione mentre per gli altri sparisce anche la contestazione di traffico di stupefacente mossa da alcuni imputati passa droga pesante e leggera i reati contestati a vario titolo agli imputati che hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato sono quelli relativi al traffico di armi e droga estorsione ricettazione e furto ricordiamo che l’inchiesta è stata coordinata dalla dda di reggio calabria e condotta dalla squadra mobile reggina e dagli agenti del commissariato di palmi un’operazione questa finalizzata alla disarticolazione del clan a santaiti di seminara fortemente predisposto da sempre al traffico e spaccio di droga di armi estorsioni e furto di notevole quantità di legname i giudici d’appello hanno così ridimensionato le pene per andrea bonforte 5 anni e 2 mesi di reclusione per angela carbone un anno e otto mesi di reclusione per william commi 7 anni e 4 mesi per saverio mammoliti un anno e otto mesi per carmine penna 11 anni e 5 mesi per antonio romeo 3 anni e 4 mesi a carmelo santaiti confermata la condanna a 2 anni del m vincenzo santaiti due anni massimiliano santa è di 5 anni in quanto poi ha collaborato con la giustizia da 12 anni inflitti in primo grado stefano antonio santaiti 7 anni e 6 mesi vincenzo mario santaiti 2 anni e 8 mesi giuseppe zangari 2 anni e 4 mesi carmine alvaro due anni poi scarcerato assolti maria luisa da pia alessandro con d’urso.

GIANLUCA SCOPELLITI

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