REVOCATO IL SEQUESTRO DEI BENI A SALVATORE PAPALEO

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Nel gennaio 2018, il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Catanzaro, G.I.C.O., Sezione Misure di Prevenzione, aveva proposto per SALVATORE PAPALEO l’applicazione della Misura di prevenzione della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza nonché il sequestro dei beni allo stesso riconducibili.
La proposta che ha originato il sequestro dei beni da parte del Tribunale di Reggio Calabria, ha avuto ad oggetto una ditta individuale e relativo complesso dei beni aziendali, un appartamento, un garage, un autoveicolo nonché tutti i rapporti bancari e postali (conti correnti, libretti di deposito, buoni fruttiferi, strumenti finanziari ecc.) con saldo attivo superiore all’importo di Euro 1.000,00 intestati e/o riconducibili al proposto ed ai familiari conviventi.
Gli accertamenti della Guardia di Finanza avevano rilevato un disequilibrio economico – finanziario tra redditi percepiti e gli investimenti effettuati per un importo di circa Euro 200.000,00, prendendo in considerazione anche il valore economico della spesa media che avrebbe sostenuto il nucleo familiare.
I legali – Avv. Marco e Mauro RUGA del Foro di Cosenza e Avv. Giuseppe GERVASI del Foro di Locri – in difesa del proposto e dei terzi interessati, hanno svolto nutrita attività di investigazione difensiva producendo documentazione fiscale non valutata dall’investigatore.
La difesa è stata coadiuvata dal consulente tecnico – contabile dott. Giacomo D’IPPOLITO dell’Ordine dei Commercialisti di Cosenza, il quale mediante elaborato consulenziale ha contestato gli accertamenti patrimoniali della Guardia di Finanza valutando i valori economici che erano stati rilevati dall’Organo inquirente.
In particolare, è stato censurato il valore economico negativo della spesa media familiare sul presupposto che il riferimento Istat è dato statistico, non vincolante nonché l’omessa valutazione di voci di reddito lecite.
I calcoli sviluppati dal consulente della difesa hanno consentito di accertare l’inesistenza del disequilibrio sul quale era stata fondata la proposta di sequestro.
Sulla base delle argomentazioni difensive, il Tribunale ha dichiarato il non luogo a provvedere in ordine alla proposta patrimoniale e per l’effetto ha revocato il sequestro dei beni.

Redazione@telemia.it

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