SANITA’: NUOVO ECCEZIONALE INTERVENTO DEL CARDIOCHIRURGO SIDERNESE GAETANO GARGIULO

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Ancora una volta il cardiochirurgo Gaetano Gargiulo, punto di riferimento della cardiochirurgia pediatrica presso l’ Ospedale S. Orsola di Bologna è stato protagonista di un eccezionale intervento che ha salvato la vita ad un bimbo appena nato . Grazie ad una diagnosi tempestiva e a un doppio intervento chirurgico, il bambino è tornato a casa, sta bene e potrà fare una via normale In questo eccezionale caso di sanità “eccellente” sono coinvolti due ospedali pubblici dell’Emilia-Romagna, quello di Piacenza e il Sant’Orsola di Bologna. Il bimbo, chiamato Luca, è nato presso l’ Ospedale di Piacenza con una gravissima cardiopatia che lo avrebbe potuto portare in poco tempo alla morte se al’ospedale piacentino non si fossero resi conto della gravità del suo caso e se la struttura non si fosse attivata per organizzare un trasporto d’urgenza al Policlinico di Sant’Orsola, dove appunto opera il Prof. Gaetano Gargiulo riferimento regionale e nazionale per la cardiochirurgia pediatrica. Qui il piccolo è stato sottoposto, nella stessa giornata della nascita, a un primo intervento e, a distanza di pochi giorni, ad una seconda, risolutiva operazione. Abbiamo sentito telefonicamente il prof. Gargiulo che ci ha raccontato per sommi capi la storia del piccolo Luca che è stato fortunato anche perchè una infermiera si è resa conto, appena nato, del suo colorito anomalo e ha fatto scattare l’immediato allarme. Poi il trasporto a Bologna dove – racconta Gaetano Gargiulo che è anche direttore della Chirurgia Pediatrica e dell’Età evolutiva del Policlinico di Sant’Orsola– Luca è stato sottoposto a un primo intervento d’urgenza (settostomia di Rashkind) . Nei giorni successivi è stato, poi, necessaria una seconda e più complessa operazione definitiva per riposizionare le grandi arterie (aorta e polmonare). Una patologia abbastanza rara , quella di Luca che, se non trattata tempestivamente lo avrebbe portato a sicura morte. In effetti non sono molti i bambini che ogni anno presentano alla nascita una cardiopatia congenita di questo tipo e molti di essi devono essere sottoposto a interventi immediato perchè solo grazie alla tempestività della diagnosi e al miglioramento della terapia chirurgica molti di essi ( più del 90% ) possono sopravvivere. Luca è stato fortunato e, adesso, può a buon diritto aspirare ad una vita normale senza particolari controindicazioni.”

Aristide Bava

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