3 Dicembre 2020

 Gli sprazzi di sole di queste ultime giornate hanno portato molti cittadini ad utilizzare quello che rimane il luogo simbolo di Siderno, ovvero il lungomare. Ma vedere la parte sud dello stesso fa venire il magone e ricordare che la “passeggiata” sidernese è rimasta in condizioni disastrose per ben cinque anni a causa delle violente mareggiate che nel 2014 avevano provocato profonde ferite alla struttura. Cinque anni di attesa terminata nel luglio del 2019 e solennizzata con una vera e propria inaugurazione per la quale è arrivato in città anche l’ ex Governatore della Calabria Mario Oliverio , presente con i Commissari straordinari Maria Stefania Caracciolo, Matilde Mulè , Augusto Polito anche il Vescovo della Diocesi Mons. Francesco Oliva. Una vera festa con tanto di taglio del nastro per ridare alla città, in tutta la sua bellezza, una struttura da sempre punto di riferimento estivo del territorio della Locride, Il destino, però è stato beffardo, Ha concesso al lungomare il privilegio di rimanere vestito a festa una sola estate perchè al termine dell’ultima stagione estiva ancora una volta il lungomare, ristrutturato da pochi mesi dopo la lunga attesa dalla devastazione che lo aveva orrendamente mutilato, e stato nuovamente ferito, prima a causa di una voragine che si è aperta sul marciapiede lato sud, e, poi, da una nuova mareggiata che ha divelto alcune centinaia di metri di ringhiera e danneggiato seriamente il suo water front . E’ stato un nuovo brutto colpo per la città perchè i danni sono stati ancora una volta abbastanza rilevanti. E appunto adesso che il lungomare comincia ad essere nuovamente frequentato dal grande pubblico, sono in molti i cittadini che si chiedono quando questo tratto di lungomare che ne deturpa la bellezza e compromette la “passeggiata” ( ancora la zona è transennata) sarà ripristinato. Tutto è rimasto fermo come prima e, per il momento non si hanno notizie in merito. C’è anche il timore che se non si interviene con qualche azione di tamponamento una nuova eventuale mareggiata finirà con lo scardinare altri tratti del lungomare. E sarebbe un vero peccato anche perchè , poi, la spesa per la ricostruzione aumenterebbe sensibilmente . Giusto ricordare , infatti, che il tratto di lungomare precipitato fa parte di una zona che non era stata interessata alla tanto attesa ricostruzione. Fa parte, invece, del tratto di lungomare che in precedenza non era stato interessato e quindi questo può significare anche che servirebbe mettere in sicurezza anche qualche altro tratto che potrebbe subire la stessa sorte. La “passeggiata” è , e rimane, il vanto della cittadina. Onestamente si dovrebbe fare qualcosa di più concreto, intanto per ripristinare il tratto devastato ma anche per salvaguardare il resto. Inutile ricordare che in tempi ormai pregressi era stato sbandierato dagli organismi regionali un apposito programma che avrebbe dovuto mettere in sicurezza la costa della fascia ionica proprio per impedire che le mareggiate devastassero nuovamente i litorali e, quindi, i vari lungomare . Se si dovesse realmente attendere l’attuazione di questo programma saranno molte le strutture marine destinate a scomparire travolte da nuove mareggiate. Almeno, però, si provveda a ricostruire il tratto del lungomare di Siderno di cui parliamo.

ARISTIDE BAVA

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