STATALE 106, FINALMENTE UNA SPERANZA

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Da Ardore in giù, solo morti da piangere. La promessa del sottosegretario di un finanziamento da 130 milioni è una buona base di partenza Ma occorre vigilare sull’obiettivo del prolungamento fino ad Ardore a sud e a Monasterace a nord. Stefania Modafferi, presidente del laboratorio civico “Impegno per Condofuri”I sindaci della Locride hanno messo in cantiere un incontro con Anas Calabria e i funzionari di settore della Regione.

Il recente incontro romano di una delegazione dei sindaci della Locride con il sottosegretario alle Infrastrutture sen. Salvatore Margiotta, ha acceso nuovamente i riflettori sulla necessità di “allungare” la nuova Statale 106 e per mettere a fuoco le problematiche dell’intera rete viaria della Locride. Della delegazione, con i presidenti dell’Assemblea dei sindaci Caterina Belcastro e del Comitato dei sindaci Giuseppe Campisi, facevano parte i primi cittadini di Locri e San Luca, Giovanni Calabrese e Bruno Bartolo e ovviamente il massmediologo Klaus Davi, consigliere comunale di San Luca, promotore dell’incontro.

Dal confronto si è avuta conferma della possibilità attraverso uno stanziamento di 130 milioni di euro del prolungamento della nuova 106 tra Caulonia e Monasterace e tra Locri e Ardore. Giusto ricordare che il prolungamento della nuova Statale 106 è una vecchia aspirazione che il territorio si porta appresso da anni. In particolare il tratto da Locri ad Ardore era già stato progettato prima ancora che fosse inaugurato anni addietro il tratto che ha congiunto Locri a Caulonia. Negli ultimi due anni, poi, le vetuste condizioni del vecchio tratto che da Roccella conduce a Caulonia, a causa delle ben note vicende del ponte sull’Allaro che hanno provocato una diramazione della carreggiata stradale – allo stato attuale unica arteria percorribile per raggiungere Catanzaro – hanno accelerato le necessità legate alla realizzazione di questa nuova arteria di collegamento.

I tempi certamente non saranno molto stretti ma già il fatto che le acque si siano mosse e sia arrivata questa promessa di finanziamento , è un fatto positivo che lascia ben sperare. Resta adesso la necessità che i sindaci seguano con costanza l’iter burocratico che dovrà portare alla fase esecutiva delle arterie di collegamento tra Locri ed Ardore e tra Caulonia e Monasterace.

Dopo il proficuo incontro romano i sindaci della Locride hanno già messo in cantiere un ulteriore incontro-confronto con il Compartimento Anas Calabria il cui responsabile è stato contattato telefonicamente per definire le modalità del tavolo di lavoro al quale saranno chiamati a partecipare i rappresentanti di settore della Regione Calabria che rimane attore-attuatore principale degli interventi programmati e richiesti.

Rimane un fatto importante che i sindaci stimolino il Compartimento Anas Calabria e gli stessi responsabili della Regione a prendere atto della precarietà in cui si trovano le varie arterie di collegamento del territorio della Locride che in alcuni tratti sono anche decisamente pericolose, a causa della presenza di buche di notevole dimensioni e della mancanza di manutenzione.

Anche dal confronto con i responsabili di Anas e Regione – questo almeno è l’auspicio – dovrebbero emergere risultati positivi che consentano ai cittadini della Locride di guardare con un pizzico di speranza all’immediato futuro. Il problema delle infrastrutture è cruciale per un territorio che si ritiene ancora a vocazione turistica e che purtroppo è rimasto da sempre abbandonato a se stesso.

Allegato:

Giuseppe Toscano CONDOFURI

Un altro anno è trascorso, con altre croci piantate sull’asfalto. Il tempo che fugge sembra essersi fermato solo per la Statale 106, lingua d’asfalto povera di sicurezza ma vorace di vittime. Gli incidenti stradali continuano a susseguirsi a ritmi impressionati, spesso lasciandosi alle spalle bilanci da paura. L’emergenza è conclamata, da decenni, eppure tutto resta immutato. Tranne qualche intervento concepito allo scopo di innalzare i livelli di sicurezza per chi la percorre non si vede altro. Continuarne a parlarne è l’unica possibilità per sollecitare attenzione sulla calamità rappresentata dalla superstrada jonica.

L’ennesimo approfondimento su sicurezza e viabilità sarà proposto oggi. Nella sala conferenze del centro giovanile “Rempicci”, dalle 17,30, il paese ricorderà le vittime della strada. L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, è promossa dal laboratorio civico “Impegno per Condofuri”. Nelle intenzioni degli organizzatori, l’evento deve spingere a fare memoria delle vittime, consentire una proficua analisi dei problemi della viabilità e della sicurezza, ma anche portare a formulare proposte per la loro soluzione.

Dopo i saluti di Stefania Modafferi, presidente del laboratorio civico, e di Giusy Spinella, presidente dell’associazione “Domenico Spinella”, è prevista la lettura dei nomi delle vittime della strada di Condofuri, accompagnato dal sottofondo musicale a cura del maestro Tonino Nucera. È previsto anche l’intervento di padre Arnoldo Cantonetti. A seguire il convegno “Dalla memoria agli impegni, l’emergenza Statale 106 nell’Area Grecanica”. Moderati da Carmen Nucera (direttivo laboratorio civico), i lavori vedranno la partecipazione di Riccardo Mauro (vicesindaco metropolitano), Pierpaolo Zavettieri (presidente dell’associazione dei comuni dell’Area Grecanica), Fabio Pugliese (presidente dell’associazione “Basta vittime sulla Statale 106), e di rappresentanti di vigili del fuoco, 118, Anas e polizia stradale. Le conclusioni che saranno affidate a un rappresentante della prefettura, la cui presenza viene data per certa, andranno a irrobustire il dossier fitto di rivendicazioni che l’Area Grecanica ha già portato all’attenzione dell’Anas, nonché di Governo nazionale e regionale.

ARISTIDE BAVA – GAZZETTA DEL SUD

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