2 Dicembre 2020

«Ho visto luoghi bellissimi e testimonianze invidiabili: la nostra gente deve conoscerli»

Il metropolita russo di Murmansk, Mitrofan, in missione di pace in Europa, giunge nella vallata Stilaro, dove a Stilo ha celebrato messa per la prima volta nella storia nella chiesa di San Giovanni Theristìs Nuovo, davanti all’altare che serve da sepoltura ai santi Giovanni, Ambrogio e Nicola.

Nel corso del caratteristico rito è stato ricordato l’incontro di quattro anni fa a Cuba tra il Papa e il patriarca Cirillo, tanto che a Roma ci saranno celebrazioni comuni tra cattolici e ortodossi. Mitrofan è venuto anche a invocare la pace in tutta la Chiesa ortodossa perché attualmente ci sono tensioni, nel mondo e in Ucraina, dove c’è la guerra. Una benedizione, nel corso della celebrazione, alla città di Stilo che custodisce le reliquie dei tre Santi che appartengono alla Chiesa indivisa.

«Per noi ortodossi – dice padre Nilo Vatopedino, fautore del ritorno dei monaci a Bivongi nel 1994 – le reliquie non sono la fotografia di un defunto ma, una parte del corpo di un uomo debole che è stato battezzato. Uomo che ha seguito Cristo e si è santificato, e ha energia e forza. Per questo per noi è importante baciare le reliquie dove si trovano. Ricordo che anche gli antichi cristiani celebravano sulle tombe dei martiri. Sono venticinque anni che la comunità ortodossa vive stabilmente nella vallata e ringraziamo i vescovi e i parroci che ci hanno sempre permesso di celebrare nelle chiese».

«Ho visto luoghi bellissimi – il commento del metropolita – testimonianze storiche invidiabili e spero che la nostra gente della Russia possa venire qua. Per i nostri problemi di pace dobbiamo combattere solo con la preghiera e come vescovo dico che queste divisioni dei paesi dell’ex Russia devo essere sanate cercando di unire tutto il “gregge”».

Prima di giungere nella vallata, Mitrofan è stato in visita alla Certosa di Serra San Bruno perché, essendo il metropolita anche monaco, ha desiderato visitare quella realtà ricordando che tra certosini e ortodossi i rapporti sono tra monaci. Ha quindi visitato l’eremo di Montestella di Pazzano e la comunità ortodossa di San Giovanni Therestìs di Bivongi.

UGO FRANCO

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