BIVONGI (RC) : IL GUP DI CIVITAVECCHIA CONCEDE I DOMICILIARI IN CASA DELLA MOGLIE ITALIANA. L’IMPUTATO LASCIA LA GALERA PER RECARSI IN BIVONGI A PROPRIE SPESE

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L’imputato N.G.C. di nazionalità nigeriana, disoccupato, coniugato con donna italiana residente in provincia di Reggio Calabria, nel mese di maggio 2019 veniva arrestato dalla GdF all’aeroproto internazionale di Fiumicino per il delitto di cui all’art 73 c. 1 DPR 309/90 prechè proveniente dal continente Africano importava in Italia e comunque deteneva illecitamente elevate dosi di cocaina contenuti in involucri precedentemente ingeriti dallo stesso. Gli involucri venivano evacuati presso l’ospedale di Ostia. L’imputato, assistito dall’avv. Tancredi Saverio Abenavoli ha patteggiato innanzi al GUP del Tribunale di Civitaveccha la pena ad anni tre di reclusione. Il Giudice con la sentenza ha applicato anche le misure di sicurezza per le quali pende specifica impugnazione. In data 6 marzo 2020 il precitato GUP rigettava l’istanza di revoca e/o modifica della misura cautelare in carcere con gli arresti domiciliari con supporto di braccialetto elettronico su istanza della Difesa. La Difesa ha insistito e reiterato la domanda di scarcerazione facendo breccia e trovando accoglimento dallo stesso GUP che in data odierna, a distanza di qualche giorno dal primo rigetto, ha rivisto la propria ordinanza e concesso all’imputato gli arresti domiciliari a casa della moglie. L’imputato lascia il carcere romano per recarsi in Bivongi a proprie spese.

Strettoweb.com

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