CORONAVIRUS, SANTELLI: “IN CALABRIA LA SITUAZIONE SI FA PIÙ DIFFICILE”

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“La situazione incomincia a essere un pò difficile da gestire”.

Così il presidente della Regione, Jole Santelli, nel corso di un collegamento con la trasmissione Storie Italiane” su Raiuno, con riferimento alla sua ordinanza di “chiusura” del Comune di Fabrizia (Vibo Valentia), il 14esimo isolato in Calabria dall’inizio dell’emergenza coronavirus, “Stiamo attuando questo tipo di politica – ha detto Santelli – quando la situazione dei casi diventa tale da correre il rischio di un contagio diffuso e quindi stiamo applicando una forma di zona rossa molto pesante, con la richiesta alle forze dell’ordine di una vigilanza sul rispetto delle prescrizioni.

È un altro Comune, e la situazione incomincia a essere un po’ difficile da gestire”. Santelli si è anche soffermata sui dati relativi alla Calabria: “Come contagi siamo intorno a 650 questa mattina, come arrivi ufficiali superiamo i 10mila, ma penso siano molti di più. Il problema, che comunque sta scoppiando in tutt’Italia, è che oggi abbiamo un grande contagio nelle Rsa e nelle strutture di assistenza degli anziani e questo – ha riferito il presidente della Regione – provoca un allargamento a catena, in situazioni di per sé già molto disagiate e di dolore”.

“Abbiamo circa 100 posti predisposti per essere adibiti a terapia intensiva, ma mancano gli strumenti, come i ventilatori: me li deve dare il governo, e non mi arrivano.

In questo momento – ha sostenuto Santelli – il governo, la Protezione civile, il commissario Arcuri stanno distribuendo dispositivi e attrezzature in relazione al numero dei contagiati, e questo vuole dire che per il 90% va alle regioni del Nord che sono particolarmente provate. Noi abbiamo due Italie: quella con il contagio dilagante e quella che sta cercando di evitare il contagio, con questa suddivisione a quella che sta cercando di evitare il contagio arrivano le briciole. Stiamo avendo da 3-4 giorni le mascherine, ma non abbiamo i dispositivi, non abbiamo le tute, non abbiamo quello che dobbiamo fornire al 118 e agli ospedali, non abbiamo le attrezzature sanitarie”.

“O cambia questo sistema di distribuzione oppure – ha proseguito il presidente della Regione Calabria – ci troveremo tra poco purtroppo a fronteggiare situazioni molto difficili”. Santelli ha poi evidenziato: “Al momento abbiamo già circa 100 posti predisposti per essere adibiti a terapia intensiva, ma mancano gli strumenti, come i ventilatori. Me li deve dare il governo, e non mi arrivano, non ce li mandano. Li chiedo da un mese, ora che è scoppiato il guaio serio nelle Rsa, sto continuando a premere. Il commissario Arcuri – ha sostenuto il presidente della Giunta calabrese – ha chiesto in Conferenza Stato Regioni di dare attenzione al Sud, ma non c’è stata molta solidarietà. È un tema di politica nazionale. A questo punto chiedo che il governo, il ministro della Salute, il ministro Boccia assumano la responsabilità di dire che una parte rilevante va anche al Sud per predisporre le strutture”.

Redazione Calabria 7

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