4 Dicembre 2020

«Un tampone una tantum non ha alcuna efficacia per la prevenzione, è piuttosto vitale effettuare un tampone a settimana a ciascun lavoratore. Il contagio del virus avviene  velocemente  attraverso i lavoratori asintomatici, per  questo   è necessario   individuare   il   lavoratore   asintomatico   che   può   infettare   i   colleghi   medici   o sanitari, i pazienti, le loro famiglie e le persone con le quali entra in contatto e, isolarlo e curalo prima possibile». 

Il senatore Marco Siclari, capogruppo di Forza Italia in Commissione Igiene e Sanità al Senato ha presentato un sub-emendamento al maxiemedamento del Governo per introdurre il tampone settimanale anti-covid – 19 per ciascun i lavoratori. 

«Per esempio, un medico di un ospedale può infettare tutti i lavoratori oltre che i pazienti e le loro famiglie, come un  infermiere   può   infettare   tutti   gli   anziani   di   una   struttura   residenziale, i loro familiari ed i colleghi di lavoro con le rispettive famiglie. Il dipendente di un supermercato può contagiare colleghi e clienti del supermercato. ll virus è veloce, non dobbiamo dargli tempo per passare da un uomo all’altro,   ecco   perché   occorre   scoprirlo   negli   asintomatici,   prima possibile con test settimanali ai lavoratori.  Dobbiamo anticipare il virus ed isolarlo con tamponi settimanali in modo da ridurre notevolmente il rischio di lasciare circolare lavoratori positive ed in grado di contagiare, inconsapevolmente ed involontariamente, un numero indefinito di persone mettendole a rischio ed aumentando la velocità del contagio. Tutto questo potenzia gli effetti della prevenzione se i cittadini utilizzano la mascherina quando escono da casa per necessità», ha così concluso il senatore azzurro.

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