GROTTERIA: FUDA LASCIA: «DIMISSIONI POLITICHE»

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L’assessore Domenico Fuda mantiene la carica di semplice consigliere comunale. L’ormai ex assessore: «Il gioco di squadra è venuto a mancare»

Ieri mattina il consigliere Domenico Fuda ha rassegnato le proprie dimissioni da assessore della Giunta guidata da Vincenzo Loiero. Una decisione arrivata come un fulmine al ciel sereno, visto che in questi mesi non c’era stato nessun indizio che lasciasse presagire una scelta del genere. Alla base di questa decisione il fatto che sarebbe «venuto meno “il gioco di squadra» necessario in qualsiasi esperienza politica. Come ha spiegato lo stesso Fuda: «A quasi tre anni dalla nostra elezione ho ritenuto opportuno fare un passo indietro, la mia decisione è stata dettata dal fatto con non c’era più quell’affiatamento di inizio mandato. Come ho scritto nella lettera di dimissioni protocollata ieri – dice – la mia è una decisione politica e non personale, ho sempre interpretato la politica come un gioco di squadra dove ognuno ha il suo ruolo e i risultati sono dati da una buona organizzazione. Cosa che in questi mesi è venuta a mancare.

«Purtroppo – continua – al di la di qualche sporadica occasione, noi non abbiamo fatto gioco di squadra ed è stato proprio questo a spingermi a rassegnare le dimissioni da assessore. Manterrò il mio posto di consigliere in primis per dare risposte a quanti mi hanno votato ma soprattutto per vigilare sull’operato di questa amministrazione in maniera libera, votando a favore delle cose che riterrò giuste ed opponendomi a quelle che non ritengo vengano fatte nell’interesse del bene comune. I numerosi attestati di stima ricevuti subito dopo la mia decisione mi hanno fatto capire che qualcosa di buona l’ho fatto in questi anni e per questo voglio continuare con questa esperienza che ritengo tutt’altro che conclusa».

Sull’argomento è arrivata anche la dichiarazione del capogruppo di opposizione Raffaele Lupis: «Ritengo la decisione dell’ex assessore Fuda un gesto molto dignitoso: ha rimesso le deleghe al sindaco per motivi esclusivamente politici, accusandolo di aver agito da accentratore in tutte le decisioni senza concludere niente di positivo per la comunità e paralizzando ogni iniziativa altrui. Una fedele ricostruzione della realtà. Peccato solo per le denunce ai danni dell’opposizione, in cui si è lasciato coinvolgere certamente senza convinzione».

fonte gazzetta del sud

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