5 Dicembre 2020

Decisione dell’Ufficio di presidenza, che si è riunito via Skype dopo le furibonde polemiche dovute al rinvio dell’assemblea. L’assemblea fissata per giovedì e venerdì prossimi. Irto: «Date inderogabili»

Ufficio di presidenza via Skype nel primo pomeriggio di giovedì dopo una giornata (quella precedente) di polemiche per il nuovo rinvio del consiglio regionale. Rinvio che adesso ha un termine temporale specifico e modalità definite per lo svolgimento della seduta. Si farà giovedì e venerdi prossimi e sarà una seduta “normale”, per quanto possa essere normale un’assemblea ai tempi del Coronavirus. Secondo quanto è stato possibile apprendere, Palazzo Campanella ha disposto misure di sicurezza utili a tutelare i consiglieri. Mascherine e distanze rispettate, affluenza ridotta e, ovviamente, diretta streaming. Non è previsto, dunque, che la riunione si faccia in video conferenza. Questa opzione varrà soltanto per i consiglieri che dovessero essere costretti all’isolamento domiciliare dietro suggerimento delle autorità sanitarie. Si parte dunque. E lo si farà certamente con la nomina del presidente del consiglio regionale (sarà Domenico Tallini) e dell’Ufficio di presidenza. Poi, i tempi lo impongono, il dibattito affronterà la crisi generata dall’emergenza Coronavirus in Italia e le possibili ripercussioni su un sistema sanitario regionale già deficitario. La notizia sarà ufficializzata nella prossime ore, dopo le furenti polemiche sollevate dall’opposizione in seguito al rinvio propiziato da una lettera firmata da 18 consiglieri di maggioranza (tutti tranne Giuseppe Graziano dell’Udc).

LA DELIBERA In particolare, si legge nella delibera dell’Ufficio di presidenza, «le sedute del Consiglio regionale si tengono a porte chiuse, pertanto, l’accesso all’aula consiliare e alle relative pertinenze è interdetto ai visitatori, alle delegazioni, al pubblico, ai giornalisti e ai collaboratori a qualunque titolo non espressamente autorizzati». Le sedute, viene ribadito, saranno trasmesse in diretta streaming mentre viene precisato che «tutti i presenti nel palazzo e nell’aula consiliare sono tenuti ad accedere ai locali muniti di materiali di protezione ed in particolare mascherine e guanti». Tra le novità introdotte dall’ultima delibera, vi è la possibilità di partecipazione in modalità telematica alla sessione di lavori per quei consiglieri regionali che si dovessero trovare in quarantena. In tal caso, è onere del consigliere comunicare e autocertificare il proprio status entro 24 ore dall’inizio della seduta. «Le date individuate del 26 e del 27 marzo sono davvero da considerarsi inderogabili. Abbiamo fatto tutto il possibile, attraverso nuovi e ancora più stringenti provvedimenti, per garantire a ciascun consigliere le massime condizioni di sicurezza in aula – dichiara il presidente uscente Nicola Irto -. Abbiamo inoltre introdotto, nel rispetto della legge, la possibilità del voto telematico per chi dovesse essere in quarantena. Adesso il Consiglio si riunisca, è indifferibile che la massima assemblea della nostra regione eserciti appieno le sue funzioni per attendere ai propri compiti istituzionali e anche perché è necessario esprimere un messaggio doveroso di rispetto verso chi, tra medici, infermieri, forze dell’ordine, militari e lavoratori dei servizi essenziali, sta combattendo contro un nemico invisibile esponendosi a gravi pericoli per la propria salute per difendere tutti noi».

SERVIZIO DI NICODEMO BARILLARO
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