PROPOSTA DI COLLABORAZIONE TRA L’ASP DI REGGIO CALABRIA E LO STUDIO RADIOLOGICO DI SIDERNO PER L’EMERGENZA COVID-19

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In questo momento di grande difficoltà non vi è dubbio che la priorità sia rappresentata dalla
necessità di dare risposte adeguate al problema COVID-19, senza però trascurare la tutela degli altri
pazienti affetti da patologie gravi e/o urgenti.
Il compito di questo momento è dare risposte adeguate agli uni ed agli altri e, vista l’elevata
contagiosità del SARS-COV-2, è quello di creare percorsi differenziati per i pazienti COVID e no
Covid.
Per quest’ultima condizione è obbligo del SSN dare una risposta tempestiva secondo criteri di
priorità ben codificati che individuano come prestazioni da erogare entro le 24 ore le prestazioni
con priorità U ed entro 10 giorni le prestazioni con priorità B.
In un’ottica di integrazione funzionale tra Pubblico e Privato convenzionato lo studio radiologico di
Siderno offre la propria collaborazione all’ASP di Reggio Calabria senza rinunciare a quel ruolo
storico che la contraddistingue da sempre nella diagnostica per immagini, arricchendo, la
cooperazione con il Servizio Pubblico, con il contributo dei due anestesisti in forza al Centro
Radiologico oltre ad un ventilatore polmonare per anestesia.
Pertanto, fin quando persiste l’emergenza Coronavirus, lo studio:
• rimodulerà la propria attività (su tre o quattro giorni a settimana) per garantire le prestazioni
con priorità B entro il termine perentorio di 10 giorni,
• consentirà l’integrazione funzionale dei suoi anestesisti nell’attività diagnostica e terapeutica
dei pazienti no COVID che continueranno ad affluire in ospedale (terapia intensiva no
COVID, interventi chirurgici e quant’altro necessario ad eccezione di prestazioni di Pronto
Soccorso),
• consentirà di complementare il lavoro dell’unità operativa di Radiologia mettendo a
disposizione n° 3 Medici Radiologi e n° 2 di Tecnici di Radiologia,
• metterà temporaneamente, qualora necessario e richiesto, un apparecchio di anestesia
• si renderà disponibile a riprogrammare la propria attività in funzione di nuove necessità
emergenti.

E’ ovvio che tale disponibilità limitata ai pazienti no COVID è dovuta alla necessità di preservare i
propri professionisti che devono continuare a garantire, al Centro Radiologico, una prestazione
sicura e libera da COVID.
Gli Anestesisti, i Radiologi ed i Tecnici di radiologia del Centro Radiologico, normalmente
impegnati in turni continuativi di 12 ore, si impegnano a garantire, quando liberi dal servizio, la
stessa tipologia di prestazione in termini di ore di servizio per turno, per l’ospedale.
Vista la facile trasmissione interumana del vurus e la possibilità di stato di portatore sano si rende
necessario che a tutto il personale in servizio COVID e NO-COVID, compresi ovviamente i
consulenti esterni, debbano essere garantiti tutti i dispositivi di protezione (DPI). Ciò perché tutti i
soggetti devono essere considerati potenziali COVID.
La fornitura di DPI è condizione necessaria alla definizione dell’accordo.

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