Mer. Gen 20th, 2021

“Visto il periodo storico in cui ci troviamo “emergenza Covid 19” che tutta la sanità calabrese sta affrontando al pari di quella nazionale, la scrivente Organizzazione Sindacale, pur apprezzando gli sforzi fatti, intende porre in evidenza, per l’ennesima volta ed esprimendo il proprio disappunto, sulla condizione della centrale operativa del 118 di Reggio Calabria punto cardine nella gestione di tale emergenza“. E’ quanto scrivono in una nota il segretario generale, Vincenzo Sera ed il segretario Sas Asp di Reggio Calabria, Salvatore Taverriti“Entrando nel dettaglio -proseguono-  in centrale operativa SUEM 118 lavorano 15 operatori al fronte dei 24 previsti per il normale svolgimento dell’attività lavorativa; con il sopraggiungere della maxi emergenza COVID 19 il lavoro ovviamente è raddoppiato ma nella carente centrale suem 118 è rimasto lo stesso numero di operatori con notevole carico di lavoro. Non si è pensato, quando invece era fondamentale e di estrema importanza, di istituire una task force per l’emergenza con medici o infermieri dedicati senza sovraccaricare gli operatori in servizio che sono già allo stremo delle forze; né tanto meno sono stati forniti protocolli operativi agli operatori che vengono aggiornati verbalmente di volta in volta lasciandoli abbandonati a loro stessi. La CISL FP è venuta a sapere che, ad aggravare la situazione è la strumentazione, i computer delle postazioni in centrale operativa non sono funzionanti al 100%, infatti una postazione ripristinata poco tempo fa da un guasto funziona male non fornendo all’operatore di turno la possibilità di accedere alle rubriche di emergenze e alla visualizzazione delle chiamate in attesa di risposta; quest’ultima problematica è presente anche su un’ ulteriore postazione.

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